Al Bambino Gesù di Roma arriva il circo. Acrobati e giocolieri per rallegrare i piccoli pazienti

Al Bambino Gesù di Roma arriva il circo. Acrobati e giocolieri per rallegrare i piccoli pazienti

Al Bambino Gesù di Roma arriva il circo. Acrobati e giocolieri per rallegrare i piccoli pazienti
Gli artisti del Rony Roller Circus si esibiranno davanti ai bambini domani. Un primo piccolo spettacolo si svolgerà all’interno della Ludoteca dell’Ospedale, mentre alle ore 11.00 uno spettacolo più ampio e articolato si svolgerà negli spazi esterni del Castello dei giochi. Seguirà una allegra "invasione" di artisti, clown e giocolieri in alcuni reparti per portare qualche risata ai bambini che non possono lasciare la propria stanza.

"Bambini in festa! Al Bambino Gesù arriva il circo!”. Questo il titolo che il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno scelto per l’iniziativa di domani, promossa grazie alla collaborazione degli artisti del Rony Roller Circus, già premiato al Festival del Circo di Montecarlo.
 
L’evento, organizzato anche in vista della Giornata Mondiale del Malato che si celebra l’11 febbraio, sarà accompagnato dalla presenza del Card. Peter K.A. Turkson, Prefetto del Dicastero, di Mons. Bruno Marie Duffé, Segretario del Dicastero, e di Mariella Enoc, Presidente del Bambino Gesù. Alle ore 8.30, nella cappella dell’ospedale sul Gianicolo, il Card. Turkson e Mons. Duffé concelebreranno una messa.

Si terrà, quindi, un primo piccolo spettacolo all’interno della Ludoteca dell’Ospedale, mentre alle ore 11.00 uno spettacolo più ampio e articolato si svolgerà negli spazi esterni del Castello dei giochi. Seguirà una allegra "invasione" di artisti, clown e giocolieri in alcuni reparti per portare qualche risata e un po’ di felicità anche a quei bambini impossibilitati a uscire dalle proprie stanze.
 
“L’iniziativa – spiega una nota congiunta – si inserisce in un cammino pastorale che il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale promuove fin dalla sua nascita (avendo assorbito le competenze dell’ex Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti) a favore di circensi e fieranti, con un focus specifico sulla tutela della dignità dei lavoratori e di coloro che operano nel settore dello "spettacolo viaggiante e itinerante". A tal proposito, il Dicastero partecipa anche al "Forum per le Organizzazioni Cristiane per la Pastorale dei Circensi e dei Lunaparchisti", che si riunisce annualmente a Montecarlo”.

Nella nota si ricorda come, ricevendo in udienza i partecipanti al "Giubileo dello spettacolo viaggiante”, nel 2016, Papa Francesco abbia detto: "Voi fate grandi cose! Voi siete "artigiani" della festa, della meraviglia; siete artigiani del bello: con queste qualità arricchite la società di tutto il mondo, anche con l’ambizione di alimentare sentimenti di speranza e di fiducia". Da tempo i circensi hanno aperto i propri spettacoli ai più bisognosi, ai carcerati, ai senza tetto, ai malati: "Anche questa è misericordia – ha concluso il Papa in quell’occasione – seminare bellezza e allegria in un mondo a volte cupo e triste”.

Tra le aree di intervento del Dicastero rientra anche la pastorale degli Operatori sanitari. Da qui l’idea del circo in ospedale, nata assieme al Bambino Gesù, Istituzione della Santa Sede, che garantisce oltre 600 posti letto e quasi 29 mila ricoveri l’anno e che nel 2019 ha celebrato il 150° anniversario della sua fondazione.
 
"Siamo lieti di condividere questa iniziativa con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale – ha affermato Mariella Enoc, Presidente del Bambino Gesù -. Lo stupore e l’allegria per l’esibizione di un clown o di un acrobata sono tra gli strumenti più efficaci per aiutare i bambini a sorridere e per questo ringraziamo di cuore gli artisti che si esibiranno".
 
"Regalare ad un piccolo ricoverato un ricordo di gioia legato ad un momento delicato della sua vita – ha sottolineato il Card. Peter K.A. Turkson – significa alleggerire il suo carico di dolore, alleviare quello dei genitori che lo accompagnano e, perché no, sollevare anche un po’ medici ed infermieri, donando loro un pizzico di letizia per nutrire la straordinaria missione che ogni giorno realizzano a servizio degli altri".

16 Gennaio 2020

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