Il futuro della sanità. Un convegno al Cnel con Speranza

Il futuro della sanità. Un convegno al Cnel con Speranza

Il futuro della sanità. Un convegno al Cnel con Speranza

Gentile Direttore,
a grande scommessa del governo giallo-rosso e del Ministro della Salute, Roberto Speranza, è riuscire a risollevare la morente sanità del nostro paese, mettendo fine al lungo ciclo di de-finanziamento del fondo sanitario nazionale e alla desertificazione professionale di ospedali e servizi territoriali
 
E’ questo il tema che “Il Diario del lavoro” un quotidiano online dedicato ai problemi del lavoro, alle relazioni industriali e a allo stato sociale, vuole affrontare in un convegno pubblico dal titolo “Universalità e sostenibilità. La crisi del Servizio Sanitario Nazionale” che si terrà a Roma la mattina del 4 febbraio dalle ore 10 alle ore 13 presso la sede del Cnel di Viale Lubin 2.
 
L’incontro, che sarà introdotto da una mia relazione, vuole essere un’occasione di confronto pubblico a cui sono stati chiamati intorno a uno stesso tavolo gli attori istituzionali di riferimento per la sanità: un esperto del settore che introdurrà i temi in discussione, sindacalisti del Pubblico impiego, un presidente di regione, un deputato dell’opposizione, un rappresentante dell’imprenditoria sanitaria privata, un dirigente di ente bilaterale (welfare aziendale), il presidente della FNOMCeO e lo stesso ministro della Sanità Roberto Speranza che chiuderà i lavori.
 
La giornata di lavoro vedrà una introduzione al tema del Presidente del Cnel, Tiziano Treu, una relazione introduttiva del sottoscritto dal titolo “La desertificazione finanziaria e professionale del Servizio Sanitario Nazionale. La crisi della professione medica” a cui faranno seguito gli interventi dei discussant chiamati al confronto. La discussione sarà coordinata dal direttore di “Il diario del LavoroMassimo Mascini.
 
Un'occasione per verificare, anche con il contributo delle forze di opposizione, la qualità e la consistenza delle iniziative che il governo giallo-rosso ha già messo in campo con la legge di stabilità e le altre che intende promuovere per la sanità italiana; a partire da quel piano straordinario di investimenti di 10 miliardi entro il 2023 che il Ministro Speranza ha annunciato alcune settimane orsono con il Premier Giuseppe Conte per arrivare al Tavolo di confronto permanente tra le varie professioni sanitarie varato dal Ministro Speranza appena qualche giorno fa.
 
Un’iniziativa quest’ultima altrettanto importante per cercare di creare quel clima di collaborazione interprofessionale che è mancato in questi ultimi anni e che è indispensabile per una corretta gestione e presa in carico dei pazienti sempre più affetti da malattie croniche degenerative ad alto impatto assistenziale.
 
L’autorevolezza degli ospiti del convegno: la segretaria della FP Cgil Serena Sorrentino, Il Presidente della FNOMCeo Filippo Anelli, Il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, il Presidente di Ermeneia Nadio Delai, Il Vice presidente di Assilt Filippo Antilici, Il deputato Renato Brunetta e il Ministro della Salute Roberto Speranza sono una garanzia che la discussione sarà ricca, forse accesa, ma sicuramente in grado di arrivare al cuore del problema: come uscire dalla crisi che stritola il nostro SSN
 
Al ministro Speranza il compito di convincere gli auditori che il governo è in grado di fare seguire alle parole i fatti, svelando cosa metterà in campo, già dall’anno corrente, per rianimare un servizio sanitario fortemente debilitato dai pesanti tagli di questi ultimi 15 anni e dare “speranza” alle centinaia di migliaia di professionisti che in esso operano in condizioni altrettanto critiche.
 
Roberto Polillo

Roberto Polillo

20 Gennaio 2020

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