Rapporto Sdo. “Ancora una volta siamo primi per efficienza e qualità dell’assistenza ospedaliera”

Rapporto Sdo. “Ancora una volta siamo primi per efficienza e qualità dell’assistenza ospedaliera”

Rapporto Sdo. “Ancora una volta siamo primi per efficienza e qualità dell’assistenza ospedaliera”
Si è ridotto il tasso di ospedalizzazione, passando da 126 ricoveri per 1.000 abitanti nel 2016, a 123,2 nel 2017, a 120,5 nel 2018. Anche l'andamento dei ricoveri a rischio inappropriatezza mostra negli ultimi anni un trend discendente: dallo 0,19 (sul totale dei ricoveri) nel 2014 allo 0,15 nel 2018. Saccardi: “Grazie  tutti gli operatori che quotidianamente lavorano per la nostra sanità con passione e professionalità, raggiungendo questi ottimi risultati”.

"La Toscana è ancora una volta la prima regione per efficienza e qualità dell'assistenza ospedaliera. La nuova conferma viene questa volta dal Rapporto Sdo (Scheda dimissione ospedaliera) del Ministero della salute relativo al 2018. Una bella notizia che mi fa piacere comunicare e condividere, e per la quale, come sempre, voglio ringraziare tutti gli operatori che quotidianamente lavorano per la nostra sanità con passione e professionalità, raggiungendo questi ottimi risultati". L'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi commenta così, in una nota, i dati del Rapporto Sdo 2018 del Ministero della salute.

Nel rapporto si evidenzia la riduzione complessiva dei ricoveri del 2,1% su base nazionale, rispetto al 2017: una riduzione che sta a significare una ricerca continua dell'appropriatezza nell'utilizzo della risorsa ospedaliera.

Per quanto riguarda la Toscana, gli indicatori mostrano un continuo miglioramento. Si è ridotto il tasso di ospedalizzazione (un indicatore che mostra una discreta variabilità tra le regioni), passando da 126 ricoveri per 1.000 abitanti nel 2016, a 123,2 nel 2017, a 120,5 nel 2018.
Anche l'andamento dei ricoveri a rischio inappropriatezza mostra negli ultimi anni un trend discendente: dallo 0,19 (sul totale dei ricoveri) nel 2014 allo 0,15 nel 2018.

“Altro dato importante – evidenza la Regione Toscana nella nota – è quello sull'indice di fuga, che mette in rapporto la mobilità passiva (i pazienti che vanno a ricoverarsi in altre regioni) con l'attrattività (pazienti che vengono a ricoverarsi in Toscana da altre regioni): solo tre regioni, Emilia Romagna, Lombardia e Toscana, sono caratterizzate da attrattività superiore e contemporraneamente da mobilità passiva inferiore rispetto alla media nazionale”.

Infine, il confronto tra Indice di case mix (Icm) e Indice comparativo di performance (Icp) consente una valutazione complessiva dell'efficienza negli ospedali nell'erogazione dell'assistenza in regime di ricovero per acuti. "Rispetto alle altre regioni – evidenzia la nota -, la Toscana si distingue nettamente per erogare una casistica di maggiore complessità (Icm=1,08, maggiore dell'8% della media nazionale), con tempi di degenza inferiori del 12% rispetto alla media nazionale per la stessa complessità di casistica (Icp=0,88). Questo non significa una minore assistenza, ma un'assistenza prestata in maniera diversa, per esempio facendo sempre più ricorso all'attività ambulatoriale anziché al ricovero”.

23 Gennaio 2020

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