Primari anche se in extramoenia. Cittadinanzattiva: “La Regione torni sui propri passi”

Primari anche se in extramoenia. Cittadinanzattiva: “La Regione torni sui propri passi”

Primari anche se in extramoenia. Cittadinanzattiva: “La Regione torni sui propri passi”
Cittadinanzattiva e Cittadinanzattiva Puglia intervengono sull’articolo 44 della Legge di assestamento e variazione al bilancio che consente ai direttori di struttura semplice e complessa delle aziende ospedaliere di optare per la non esclusività di rapporto e conservare la direzione della struttura. "Non rafforza il SSN, ma favorisce solo interessi individuali”.

“Apprendiamo con preoccupazione del varo delle norme regionali che danno la possibilità ai direttori di struttura semplice e complessa delle aziende ospedaliere di optare per la non esclusività di rapporto e conservare la direzione della struttura (extramoenia), come invece prima impedito dalla cosiddetta “legge Bindi”, che riservava ai medici che sceglievano per l’esercizio della loro professione il solo servizio pubblico tali possibilità”. Così Cittadinanzattiva e Cittadinanzattiva Puglia intervengono, con una nota, sull’articolo 44 della ”Legge di assestamento e variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2019 e pluriennale 2019-2021” (LR 30/11/2019 n.52) che consente ai direttori di struttura semplice e complessa delle aziende ospedaliere di optare per la non esclusività di rapporto e conservare la direzione della struttura .

“Non condividiamo questo provvedimento sia nel merito che nel metodo”, affermano Cittadinanzattiva e Cittadinanzattiva Puglia. “Nel merito perché ad oggi il primario poteva fare attività libero professionale privata in regime di Intramoenia, con le garanzie e le norme stabilite che anzi già si fa fatica a far rispettare. Quindi non era necessario eliminare questo obbligo. Anzi, possiamo affermare che i cittadini già considerano l'intramoenia e il privato come normali canali di accesso alle prestazioni di cui si ha bisogno, per sopperire ad inefficienze e squilibri del nostro Servizio Sanitario Nazionale, come liste di attesa mal governate; e che l'intramoenia è purtroppo sempre più spesso prospettata ai cittadini come ‘chiave per l'accesso al SSN’, piuttosto che strumento per la libera scelta del cittadino!”.

Per Cittadinanzattiva e Cittadinanzattiva Puglia “questo provvedimento non va nella direzione di rafforzare il SSN che invece, in un momento così delicato come quello che stiamo vivendo, merita la massima attenzione; riteniamo che questo provvedimento sia frutto di un disinteresse verso un controllo reale della libera professione.  In questo momento invece secondo noi il SSN va riformato nell’ottica di rafforzare l’accesso alla qualità dei servizi per tutelare i diritti dei cittadini. Con questo provvedimento si perdono di fatto di vista il diritto all’accesso alle cure e la qualità delle stesse”.

“Nel metodo – concludono Cittadinanzattiva e Cittadinanzattiva Puglia – ci chiediamo perché su provvedimenti di questo tipo che impattano sull’accesso alle cure e sui diritti dei cittadini non ci sia stato un momento di consultazione degli stessi. Auspichiamo quindi che al più presto venga convocato un tavolo tecnico con i cittadini in cui si possano rivedere tali posizioni”.

28 Gennaio 2020

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