Giovani medici. In migliaia a Montecitorio per chiedere “certezze per il futuro”

Giovani medici. In migliaia a Montecitorio per chiedere “certezze per il futuro”

Giovani medici. In migliaia a Montecitorio per chiedere “certezze per il futuro”
Erano in circa tremila tra dottorandi e specializzandi a chiedere “più attenzione per le condizioni dei giovani medici”. Dopo lo stop al provvedimento che prevedeva un'imposizione fiscale alle borse di studio, i camici bianchi hanno richiesto un miglioramento dei percorsi di formazione.

Migliaia di camici bianchi hanno invaso questa mattina piazza Montecitorio e le vie limotrofe per chiedere che vengano rispettati i loro diritti. Dopo la notizia della vittoria incassata ieri nel tardo pomeriggio, con lo stop alla tassa sulle borse di studio, i giovani medici hanno voluto ugualmente presidiare la piazza antistante la Camera nel giorno in cui verrà votato il decreto fiscale.

''Abbiamo avuto garanzie dai parlamentari di tutti i gruppi sull’esistenza di un accordo del Parlamento con il Governo per non reintrodurre questa tassa”, ha detto Walter Mazzucco, dottorando dell'università Cattolica e presidente del segretariato italiano giovani medici (Sigm). La presenza in piazza è stata spiegata da Mazzucco anche come una richiesta al Parlamento “di maggiore attenzione per la condizione dei giovani medici e per reclamare un ulteriore sforzo per migliorare quei corsi di formazione che, al momento, non consentono ai medici di lavorare e formarsi se non al costo di enormi sacrifici, per loro e le loro famiglie".

Davanti al palazzo della Camera dei Deputati sono stati alzati dai camici bianchi tanti striscioni anti-casta: "Tagliano le borse, ma non i portaborse", “Stipendio da borsista? Meglio fare la tronista”, recitano alcuni di questi. Non sono mancate anche frasi ironiche che sono suonate come un ‘sinistro’ avvertimento per chi occupa quegli scranni: “Non fate i furbi, la prostata ve la operiamo noi”.

Un comizio sopra una transenna è stato improvvisato dal senatore del Pd, Ignazio Marino. Accolto dagli applausi ma anche dall'invito a far sì che le sue non restino solo "belle parole”,  Marino ha sottolineato come questa manifestazione debba servire anche a ricordare “che serve maggiore impegno per la formazione” e che non si può solo “utilizzare gli specializzandi per coprire tutti i turni di guardia causati dall’insufficienza di personale presente negli ospedali prodotta dai tagli e dai blocchi del turnover”. “Va rispettata la dignità di persone che rappresentano il futuro della sanità pubblica – ha concluso il senatore Pd – la salute non deve essere considerata solo un costo, ma un investimento".

Una delegazione dei giovani medici, infine, è stata ricevuta dal presidente della Camera Gianfranco Fini. Nel corso dell'incontro, Fini ha detto di "comprendere" le motivazioni della protesta, dicendosi disponibile nel farsi promotore di un incontro tra gli specializzandi ed i ministri Profumo e Balduzzi.

17 Aprile 2012

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