Coronavirus e Pma. Position paper della Siru: “Sospensione per un mese della PMA”

Coronavirus e Pma. Position paper della Siru: “Sospensione per un mese della PMA”

Coronavirus e Pma. Position paper della Siru: “Sospensione per un mese della PMA”
Al momento non esistono evidenze scientifiche che indichino rischi correlati alle procedure, e i dati a disposizione, seppur limitati, sono confortanti. Ma per la Società Italiana di Riproduzione Umana, alla luce dell’emergenza. è compito di tutti gli operatori svolgere attività di prevenzione e di informazione, per prevenire e ridurre la possibile trasmissione del virus. IL DOCUMENTO.

“È opportuno concludere le procedure di fecondazione assistita ad oggi iniziate, invitando e suggerendo alle pazienti di rinviare di almeno di un mese l’effettuazione delle prestazioni”.

Queste le indicazioni della Società Italiana di Riproduzione Umana (Siru) che, alla luce considerazione dell’emergenza in merito al Covid-19 e in linea con le indicazioni del Governo e della comunità scientifica dirette al contenimento dell’infezione, ha stilato un position paper ritenendo “sia priorità assoluta garantire la sicurezza e la salute delle persone e in particolare delle donne e dei nascituri”.

“Quale società scientifica – si legge nella nota – riteniamo indispensabile che siano messe in campo tutte le procedure dirette al contenimento dell’infezione così come già indicate ampiamente nei diversi provvedimenti del Governo, dall’istituto Superiore della Sanità e da altre istituzioni competenti in materia di sanità pubblica a protezione degli operatori e soprattutto delle coppie”. Tuttavia, ciò potrebbe non bastare considerando l’evoluzione rapida del virus su tutto il territorio nazionale e le difficoltà che gli stessi operatori potrebbero avere nel verificare la sussistenza del virus poiché le persone potrebbero essere asintomatiche o perché non consapevoli di aver avuto contatti che possano definirsi a rischio. A tale riguardo, si sottolinea che già alcune Regioni hanno consigliato la sospensione delle attività ambulatoriali sempre al fine del contenimento delle infezioni.

Al momento, sottolinea la Siru, non esistono evidenze scientifiche che indicano rischi correlati alle procedure, e i dati a disposizione, seppur limitati, sono confortanti. Il Centro Nazionale Trapianti ha diramato una nota il 3 marzo scorso in merito alle cautele da adottare che specificava che in caso di fecondazione omologa, in presenza di manifestazioni di sintomatologia in atto dovrebbero essere sospese le prestazioni; per le prestazioni che prevedono la donazione dei gameti e in particolare per gameti provenienti da paesi esteri, occorre controllare la positività del donatore. In tal senso, sembra opportuna una sospensione fino al 3 aprile come indicato dai provvedimenti, salvo ulteriori determinazioni sul contenimento da parte del governo o delle singole regioni.

Allo stesso tempo, sottolinea la Siru, sarebbe utile “che dalle istituzioni competenti arrivassero disposizioni omogenee per consentire agli operatori di svolgere adeguatamente il proprio compito. L’impegno di tutti secondo un principio di responsabilità e solidarietà nazionale può in questo momento creare le condizioni per poi poter rispondere adeguatamente al desiderio di avere un figlio prima possibile”.
Si tratta ovviamente di decisioni rilevanti dal punto di vista gestionale ed economico, ma in questa fase occorre che ognuno dia un contributo per poter ritornare alla normalità in tempi brevi.
 

11 Marzo 2020

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