Quando lo Stato espropria il diritto alla difesa dei creditori

Quando lo Stato espropria il diritto alla difesa dei creditori

Quando lo Stato espropria il diritto alla difesa dei creditori
di Antonio Lepre (Magistrato) Il decreto legge n. 78/2010 vieta di intraprendere e proseguire azioni esecutive contro le ASL commissariate. Poche norme come questa rappresentano – a modesto avviso di chi scrive – l’immobilismo culturale italiano, atteso che il suo contenuto è stato proposto in diverse salse da varie maggioranze di diverso colore politico.

Persino la giunta Bassolino tentò in modo rocambolesco di bloccare le azioni contro le ASL e nel corso degli anni proposte simili sono pervenute anche da deputati con solide radici di sinistra. In definitiva, lo Stato espropria i creditori del diritto alla difesa. Anziché far scattare un sano e virtuoso meccanismo democratico e sanzionatorio, si opta per una soluzione francamente ai confini della civiltà giuridica. In una democrazia matura dovrebbero essere gli elettori a pagare – attraverso le tasse – la errata scelta dei loro amministratori; nel contempo, i manager della sanità dovrebbero rispondere di inadempimento contrattuale e i politici farsi giudicare dagli elettori. Infine, dovrebbero scattare meccanismi di responsabilità erariale incisivi e veloci. Invece, saranno i creditori a sopportare il tracollo finanziario delle ASL commissariate, almeno in prima battuta. E’ una vecchia abitudine illiberale del legislatore: a fronte di situazioni di emergenza di finanza pubblica si bloccano i pagamenti oppure si pagano alcuni creditori al posto di altri (ci si riferisce ai c.d. servizi indispensabili degli enti locali). Scelte legislative che – in tutta umiltà giuridica – si ritengono difficilmente compatibili con l’art. 24 Cost., art. 6 CEDU, anche se  hanno sempre ricevuto l’avallo pur se obtorto collo della Corte Cost.
I danni sono enormi: piccole imprese, laboratori di analisi, farmacie chiudono o sono costrette a rivolgersi ad esosissime società di factoring; molti lavoratori perdono il posto, lavorano senza stipendio in attesa che il proprio datore abbia i soldi per pagarli oppure, nella peggiore delle ipotesi, subiscono veri e propri ricatti dai quei (pochi) imprenditori che utilizzano in modo strumentale e prevaricatore  i ritardi nei pagamenti. Infine, i tribunali sono sommersi da ricorsi per decreti ingiuntivi e da contenziosi di notevole complessità.
Non ha, poi, senso dire che l’“esproprio” del diritto di difesa è temporaneo, cioè fino al dicembre 2010: è un tempo sufficiente perché tutti questi effetti distorsivi si producano. E poi, sarebbe bene ricordare che il diritto di difesa è un diritto inviolabile dell’uomo, il che dovrebbe essere di per sé già sufficiente ad impedire norme siffatte, ove veramente esistesse nel nostro paese una reale cultura liberale rispettosa dell’individuo e non ossequiosa verso uno Stato sempre più in affanno per difetti strutturali che non vuole eliminare.

Antonio Lepre

Magistrato

27 Luglio 2010

© Riproduzione riservata

Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”
Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri manifesta cordoglio per la morte di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce...

Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”
Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”

Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre...

Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi
Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi

La scoperta di venti fiale di un farmaco, dichiarate “cosmetici” per eludere i controlli doganali, hanno portato al sequestro di uno studio abusivo per trattamenti estetici nella provincia di Verona...

Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno
Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno

In Italia circa 15mila persone vivono con l’Hiv senza saperlo, sei nuove diagnosi su dieci arrivano quando il sistema immunitario è già compromesso e il costo complessivo dell’infezione per il...