Nursind: “Passi indietro in ddl contro aggressioni, Stato non difende operatori”
Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind infermieri, commenta così il via libera all’unanimità di Montecitorio al ddl sulla sicurezza per gli esercenti delle professioni sanitarie. Nursind punta l’indice contro la retromarcia fatta sul fronte delle tutele post aggressione del lavoratore: “Non vogliamo essere disfattisti – osserva il sindacato – ma la legge su questo rimane incompleta. Prevedere l’obbligo della procedura d’ufficio da parte delle aziende sanitarie nei processi che coinvolgono operatori sanitari vittime d’aggressione, conclusione cui era giunto giustamente il lavoro delle Commissioni, avrebbe rappresentato un passo avanti importante. Spiace molto quindi dover prendere atto di questo grave ripensamento dell’Aula”.
“L’amara conclusione è che gli infermieri devono difendersi da soli – attacca Bottega -. Lo Stato non difende i suoi dipendenti”. Rimane la soddisfazione per le novità riguardanti l’Osservatorio sulla sicurezza, istituito dalla legge, che è stato “finalmente allargato anche ai rappresentanti delle categorie sindacali”. “Si tratta di una richiesta che avevamo avanzato con forza, ma non certo per manie di protagonismo – continua il sindacalista -. Era semplicemente assurdo pensare di intervenire su una problematica che interessa i lavoratori in assenza di chi istituzionalmente è titolato a rappresentarli. Su tale aspetto, dunque, hanno prevalso la logica e il buon senso. Troppo poco, però, per dirci soddisfatti. A maggior ragione in questa difficilissima emergenza che l’intero Paese sta vivendo e che gli operatori sanitari si sono responsabilmente caricati sulle loro spalle”.
21 Maggio 2020
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Liste d'attesa. Schillaci: “81% visite erogate nei tempi, trend invertito”. E sulla riforma della medicina generale, spiega: “Non aboliremo il rapporto fiduciario con i medici di famiglia”

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci