Camerino. Il Sindaco: “I medici stanno lasciando l’ospedale”

Camerino. Il Sindaco: “I medici stanno lasciando l’ospedale”

Camerino. Il Sindaco: “I medici stanno lasciando l’ospedale”
“Dirigenti medici assunti con contratto a tempo indeterminato che hanno deciso, a distanza di pochi mesi, di optare per il licenziamento. Professionisti che operano all’interno dell’ospedale da anni, conosciuti e apprezzati per le loro qualità umane e capacità professionali che chiedono e sollecitano il trasferimento”. La denuncia del primo cittadino e di un assessore a colloquio con l’Asur Marche

“Bisogna garantire ai cittadini delle aree interne lo stesso diritto alla Salute e gli stessi livelli di assistenza assicurati ai cittadini di altre aree meno svantaggiate della regione. Per questo sollecitiamo la necessità di decisivi e risolutivi interventi finalizzati a risolvere la carenza di organico che da mesi si registra nell’ospedale di Camerino”.

Lo ha detto il sindaco Sandro Sborgia che, insieme all'assessore Stefano Sfascia, ha incontrato a Macerata la direttrice generale dell'Asur Marche, attuale facente funzioni dell’Area Vasta 3, Nadia Storti. Un incontro, richiesto dal primo cittadino, per discutere delle problematiche relative al nosocomio e in particolare capire le ragioni della mancanza di personale nei vari reparti di cardiologia, ortopedia, anestesia-rianimazione.

“Cardiologia ad oggi non garantisce il servizio h24 che pure era stato ripristinato prima dell’emergenza sanitaria – ha spiegato Sborgia -. Dirigenti medici assunti con contratto a tempo indeterminato nell’ottobre 2019 che hanno deciso, a distanza di pochi mesi, di optare per il licenziamento. Professionisti che operano all’interno dell’ospedale da anni, conosciuti e apprezzati per le loro qualità umane e capacità professionali che chiedono e sollecitano il trasferimento ad altre sedi e tra loro anche chi aveva scelto la nostra citta' e il nostro territorio come luogo in cui vivere insieme ai familiari”.

“Non è possibile – ha sottolineato il sindaco – che nel giro di un anno ben 7 cardiologi abbiano deciso di andare a prestare il proprio servizio altrove oppure il prepensionamento se non addirittura il licenziamento. Questa – ha rimarcato – è una situazione che impone un’immediata e non più rimandabile riflessione per capire quali siano le cause che portano a scelte così drastiche e impedire che professionalità tanto ricercate e preziose vadano disperse”.

“L'ospedale è fndamentale per garantire che i nostri territori continuino ad essere abitati; è fondamentale per assicurare uno sviluppo delle aree svantaggiate; è fondamentale per assicurare e garantire ai cittadini il diritto alla Salute”, ha concluso il sindaco.

03 Settembre 2020

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