L’ospedale di Amandola sarà pronto nel 2022

L’ospedale di Amandola sarà pronto nel 2022

L’ospedale di Amandola sarà pronto nel 2022
Struttura antisismica in acciaio. Ceriscioli presente ai cantieri: “Costruire una struttura così importante, non solo restituisce alla comunità quella che c’era prima del sisma, ma offre opportunità in termini di qualità del servizio sanitario per il territorio montano. Una riposta a al sisma e ai problemi che c’erano prima”

Il nuovo ospedale di Amandola, struttura antisismica, sarà realizzato in acciaio e la durata dei lavori è prevista in 19 mesi con la consegna dell’opera nel 2022. L’opera sarà costruita su una superficie totale di oltre 10mila metri quadrati, con un’altezza di due piani fuori terra.

Ieri il presidente della Regione Ceriscioli ha visitato il cantiere insieme al sindaco, esprimendo soddisfazione per i lavori che procedono speditamente. Durante il saluto istituzionale, il sindaco di Amandola ha annunciato che porterà in giunta e il Consiglio comunale la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Ceriscioli in segno di riconoscenza per “la sua vicinanza alla città in questi anni”.

Il governatore, accompagnato dal sindaco, ha consegnato due case nella frazione di Casa di Tasso alle famiglie terremotate.
A proposito del futuro nuovo ospedale, il governatore ha sottolineato che “costruire una struttura così importante, non solo restituisce alla comunità quella che c’era prima del sisma, ma offre opportunità in termini di qualità del servizio sanitario per il territorio montano. Una riposta a al sisma e ai problemi che c’erano prima”.

Ceriscioli si è soffermato anche sul turismo “che nonostante la pandemia ha visto un notevole incremento dei numeri offrendo ai visitatori le bellezze che il territorio dispone. Il sindaco ha ricordato che la costruzione del nuovo ospedale è un stato un miracolo perché a distanza di quattro anni dal devastante terremoto è diventata realtà nel vedere i lavori di sbancamento delle ruspe e la platea pronta per innalzare la struttura”.

Un punto di riferimento fondamentale, osserva la Regione, per la popolazione delle aree interne e delle zone terremotate doppiamente provate, prima dal sisma e poi dal virus.

16 Settembre 2020

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