Cittadinanzattiva scrive a Toti: “Va fermata la logica del profitto che prevale sul diritto alla salute”

Cittadinanzattiva scrive a Toti: “Va fermata la logica del profitto che prevale sul diritto alla salute”

Cittadinanzattiva scrive a Toti: “Va fermata la logica del profitto che prevale sul diritto alla salute”
Per l’associazione “il rischio di una prevalenza della sanità privata a pagamento, quasi sempre convenzionata” e “l’individualismo rapace di pochi contro la collettività”, sono “distorsioni da correggere con urgenza per poter di nuovo usufruire tutti democraticamente e pubblicamente in Liguria del diritto alla salute”. Cittadinanzattiva sollecita quindi il governatore a interventi decisivi, evidenziando che “il diritto alla salute a tutti i cittadini, di qualunque estrazione sociale essi siano, è un dovere della politica”. LA LETTERA APERTA

il diritto alla salute è “il diritto di base di uno stato democratico” e “il dovere della politica è quello di garantirlo a tutti i cittadini, di qualunque estrazione sociale essi siano”.  Ma “l’attuale criticità dell’offerta sanitaria pubblica ligure purtroppo disattende questo dovere in vari modi, come noi ora esporremo in dettaglio”. Lo denuncia Cittadinanzattiva Liguria in una lettera aperta al presidente della Regione, Giovanni Toti.

Le criticità denunciate dall’associazione riguardano innanzitutto la carenza di operatori sanitari nel Servizio Sanitario Regionale: medici generici, medici specialisti ospedalieri, infermieri, OSS. “Queste carenze di organico, oltre a creare stress negli operatori obbligandoli a turni massacranti e a eccessivi carichi di lavoro, ottiene come risultato un peggioramento della qualità dei servizi offerti, la carenza di cure e di interesse nei confronti dei pazienti (fenomeno del burn-out) e la fuga degli stessi pazienti verso altre regioni più virtuose (con ovvio incremento delle spese sostenute dalle ASL Liguri). Provoca inoltre uno scadimento della qualità del SSR e un ingiusto spostamento della offerta di cura verso il privato (ingiusto nel senso del diritto alla salute), con costi sociali sempre meno sostenibili soprattutto per la parte della società meno abbiente”, osserva Cittadinanzattiva Liguria.

E ancora, "la vecchia concezione che vede come più importante la medicina ospedaliera rispetto a quella territoriale”, con la aziendalizzazione delle ASL e la “visione economica della malattia attraverso i DRG”, stanno, secondo Cittadinanzattiva, "distruggendo la sanità pubblica”.

L’associazione chiede, quindi, interventi decisi contro “il rischio di una prevalenza della sanità privata a pagamento, quasi sempre convenzionata e che quindi sottrae denaro pubblico e personale al SSR, la monetizzazione della salute, l’individualismo rapace di pochi contro la collettività”. Che rappresentano, per Cittadinanzattiva Liguria, “distorsioni da correggere con urgenza per poter di nuovo usufruire tutti democraticamente e pubblicamente in Liguria del diritto alla salute”.

13 Ottobre 2020

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