A Roma il primo incontro per il Progetto europeo “Prophet” per un nuovo modo di fare prevenzione

A Roma il primo incontro per il Progetto europeo “Prophet” per un nuovo modo di fare prevenzione

A Roma il primo incontro per il Progetto europeo “Prophet” per un nuovo modo di fare prevenzione
Il progetto mira a coinvolgere organizzazioni e individui per contribuire alla costruzione di un’agenda strategica di ricerca e innovazione per adottare approcci di prevenzione personalizzati nei sistemi sanitari dell’UE. Sono 900mila le persone nella Ue che muoiono prematuramente ogni anno a causa di fattori di rischio che possono essere in gran parte prevenuti

Creare una roadmap della prevenzione personalizzata per l’assistenza sanitaria del futuro in Europa, al fine di sostenere la definizione e l’attuazione di strategie personalizzate innovative, sostenibili e di alta qualità, efficaci nella prevenzione delle malattie croniche.

È questo il fine del progetto Prophet finanziato dal programma Horizon Europe della Commissione Europea per realizzare il quale un ampio gruppo di soggetti del Forum degli stakeholder, tra cui Active Citizenship Network-Cittadinanzattiva, si è riunito per la prima volta dal 21 al 23 settembre a Roma, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC), che coordina il percorso di lavoro.

La prevenzione è una priorità assoluta a livello europeo: 900mila persone nei Paesi dell’UE muoiono prematuramente ogni anno a causa di fattori di rischio che possono essere in gran parte prevenuti attraverso il passaggio dal trattamento delle malattie conclamate a una prevenzione delle malattie “centrata sulla persona” e alla diagnosi precoce, in cui i cittadini e i pazienti sono partner attivi nel loro percorso di cura.

Cosa significa quindi prevenzione personalizzata? Secondo gli esperti del progetto, “la prevenzione personalizzata mira a prevenire l’insorgenza, la progressione e la ricorrenza delle malattie attraverso l’adozione di interventi mirati che tengano conto delle informazioni biologiche, delle caratteristiche ambientali e comportamentali, del contesto socio-economico e culturale degli individui. Questo dovrebbe essere tempestivo, efficace ed equo, al fine di mantenere il miglior equilibrio possibile nella traiettoria della salute nel corso della vita”.

Il progetto mira a coinvolgere organizzazioni e individui per contribuire alla costruzione di un’agenda strategica di ricerca e innovazione (SRIA) per adottare approcci di prevenzione personalizzati nei sistemi sanitari dell’UE. Le strategie di prevenzione personalizzate sono infatti possibili solo se i cittadini, gli operatori sanitari e i responsabili politici sono tutti consapevoli del loro potenziale e dispongono delle conoscenze e delle risorse per progettarle e attuarle. Saranno quindi sviluppate misure specifiche per educare e responsabilizzare i diversi target, in particolare i cittadini di tutte le età e per tutta la vita, a svolgere un ruolo attivo nell’autogestione della propria salute e nell’autocura.

“Per questo il nostro ruolo sarà determinante nel fare informazione e creare consapevolezza nei cittadini/pazienti sui benefici di una prevenzione personalizzata – spiega Valeria Fava, coordinatrice nazionale delle politiche della salute di Cittadinanzattiva – l’obiettivo di questa iniziativa è quello di creare insieme agli stakeholder una roadmap della prevenzione personalizzata per l’assistenza sanitaria del futuro, al fine di sostenere la definizione e l’implementazione di strategie personalizzate innovative, sostenibili e di alta qualità che siano efficaci nella prevenzione delle malattie croniche. Nello specifico coinvolgeremo cittadini e associazioni in esperienze di formazione ed in eventi pubblici anche a livello europeo, grazie alla nostra rete Active Citizenship Network, e faremo attività di informazione di prossimità grazie ai nostri attivisti ed esperti sul territorio e grazie ai canali online”.

29 Settembre 2022

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