Acqua potabile. Altroconsumo “promuove” le fontanelle di 33 città italiane su 35. Piombo oltre i limiti solo a Genova e Firenze

Acqua potabile. Altroconsumo “promuove” le fontanelle di 33 città italiane su 35. Piombo oltre i limiti solo a Genova e Firenze

Acqua potabile. Altroconsumo “promuove” le fontanelle di 33 città italiane su 35. Piombo oltre i limiti solo a Genova e Firenze
Oltrepassati i limiti in due precisi punti di distribuzione: in Piazza Colombo a Genova e in Piazza della Signoria 7 a Firenze. L'associazione ha inviato a entrambe le amministrazioni una lettera di denuncia. Al via una piattaforma, disponibile anche come app, che offre a tutti la possibilità di attivare e contribuire alle analisi della qualità dell’acqua. 

Allarme per due fontanelle pubbliche, a Genova e a Firenze, a causa della presenza di piombo oltre i limiti consentiti dalla legge. E’ il dato emerso dal monitoraggio effettuato da Altroconsumo, che ha messo sotto la lette di ingrandimento le 35 principali città italiane, prelevando campioni dagli erogatori per verificare la qualità (durezza, calcio, fluoruri, solfati) e l’eventuale presenza di inquinanti o metalli pesanti. Del tutto a norma, invece, gli altri 33 centri urbani.

Proprio per livelli di concentrazione di piombo oltre i limiti di legge in due precisi punti di distribuzione (in Piazza Colombo a Genova e in Piazza della Signoria 7 a Firenze) Altroconsumo ha richiamato formalmente le Asl dei due Comuni, inviando due lettere che rappresentano una denuncia pubblica su come “non sia possibile abbassare la guardia sul fronte della salubrità e sicurezza della risorsa, anche se circoscritto a due fontanelle”.

Il limite di legge, che è di 10 microgrammi per litro (μg/l), è stato ampiamente superato in entrambi i casi. A Genova lo sforamento del limite è di oltre cinque volte (56,6 μg/l), mentre a Firenze di quasi tre volte (24,8 μg/l). Dal controllo effettuato nella fontanella più vicina, l’acqua non è risultata contaminata da piombo.

Oltre al monitoraggio Altroconsumo propone una soluzione social al dilemma della qualità dell’acqua che si beve grazie a We Test Water, piattaforma online di Altroconsumo disponibile anche come app offre a tutti la possibilità di attivare e contribuire alle analisi della qualità dell’acqua potabile proveniente da fontanelle pubbliche, scuole, uffici, palestre, abitazioni private. L’accesso ai risultati sarà pubblico: così oltre a partecipare per finalità e curiosità individuale, aumenteranno le informazioni disponibili e condivisibili sulla qualità dell’acqua, zona per zona, su tutto il territorio.
 

26 Giugno 2015

© Riproduzione riservata

Sindrome del bambino scosso, prevenzione e informazione in 150 città con la campagna “NonScuoterlo!”
Sindrome del bambino scosso, prevenzione e informazione in 150 città con la campagna “NonScuoterlo!”

Torna anche nel 2026 la campagna di sensibilizzazione contro la Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome), una forma di trauma cerebrale grave e ancora troppo poco conosciuta, che può...

RSA Alzheimer: il costo medio di un ricovero supera i 74mila euro. Legali C&P: ‘Famiglie possono chiedere i rimborsi”
RSA Alzheimer: il costo medio di un ricovero supera i 74mila euro. Legali C&P: ‘Famiglie possono chiedere i rimborsi”

Fino a 74mila euro per un ricovero medio in RSA di un paziente con Alzheimer. È il costo complessivo per le famiglie, con una retta media di 2.242 euro al...

Mense ospedaliere da incubo, dagli insetti agli alimenti contaminati. Nas: irregolari oltre 4 su 10
Mense ospedaliere da incubo, dagli insetti agli alimenti contaminati. Nas: irregolari oltre 4 su 10

Irregolarità nel 42,7% delle strutture controllate, con 238 mense non conformi su 558 ispezionate. È questo il quadro emerso dalla campagna straordinaria condotta dai Carabinieri per la Tutela della Salute...

Lecce. Intramoenia irregolare: visite private fuori Cup, arresti domiciliari per medico e infermiera
Lecce. Intramoenia irregolare: visite private fuori Cup, arresti domiciliari per medico e infermiera

Arresti domiciliari per un dirigente medico e un’infermiera accusati, a vario titolo, di concorso in peculato, falso ideologico aggravato, accesso abusivo a sistema informatico e truffa aggravata ai danni del...