Aicpe: “Promuovere la donazione dei corpi per migliorare la cura e la formazione dei medici” 

Aicpe: “Promuovere la donazione dei corpi per migliorare la cura e la formazione dei medici” 

Aicpe: “Promuovere la donazione dei corpi per migliorare la cura e la formazione dei medici” 
Dopo la pubblicazione da parte del Cnb del parere sulla donazione del corpo post mortem a fini di studio e ricerca, l'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) torna sull’argomento e lancia un appello per promuovere la donazione dei corpi allo scopo di migliorare la formazione dei medici.

Nei giorni scorsi il Comitato nazionale per la Bioetica ha pubblicato un parere dal titolo “Donazione del Corpo Post Mortem a fini di studio e di ricerca”, in cui oltre a sottolineare la valenza etica della donazione si specifica che questa deve “espressione di una libera e consapevole decisione del soggetto”. No al quindi silenzio-assenso.
 
In occasione della Giornata nazionale della Donazione e Trapianto di Organi e Tessuti che ci sarà domenica 26 maggio l'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) torna sull’argomento e lancia un appello per promuovere la donazione dei corpi alla scienza.
La donazione del corpo a fine scientifico, afferma l’Associaizone, è una pratica consolidata all'estero, ma praticamente sconosciuta in Italia, con conseguenze negative sulla formazione dei medici.
 
“In tutti i settori della chirurgia, l'apprendimento eseguito su cadaveri consente di migliorare notevolmente la preparazione dei medici – afferma Giovanni Botti, presidente di Aicpe –. Purtroppo nel nostro Paese la cultura della donazione dei corpi non è diffusa, a differenza di quanto avviene all'estero Attualmente le difficoltà nel reperimento delle risorse necessarie costringono molti chirurghi ad andare all'estero per imparare tecniche nuove o perfezionarsi”.
 

Aicpe si è fatta promotore dell’iniziativa in occasione di una giornata dedicata alla sensibilizzazione e all’informazione per promuovere la cultura del dono, anche post mortem: “Donare il proprio corpo alla scienza è un atto di generosità che serve per migliorare la formazione dei medici e, di conseguenza, la cura ai pazienti. Non servono requisiti particolari e questo non esclude la possibilità di donare anche i propri organi: sono due pratiche che perseguono finalità diverse e che non si escludono a vicenda” afferma il presidente Aicpe.

 
Migliorare il training medico, nel settore della chirurgia plastica estetica, come in tutti gli altri settori della chirurgia, è fondamentale per aumentare la sicurezza dei pazienti. L'obiettivo è far sì che anche in Italia la dissezione dei corpi non sia più un'eccezione, ma la regola. Per questo Aicpe sta cercando di coinvolgere anche altre realtà del mondo scientifico e accademico.
 
In campo chirurgico la donazione dei cadaveri serve ai giovani chirurghi per fare pratica e a quelli già esperti per sperimentare nuove tecniche o per esercitarsi in caso di interventi particolarmente complessi in quanto su un cadavere si possono fare, dice l’Aicpe, moltissimi interventi su tutte le parti del corpo.
In Italia non si fanno dissezioni di cadavere, seppur sia una pratica permessa dalla legge, perché gli italiani non sono informati della possibilità di poter donare il proprio corpo e non sanno che questo può contribuire a formare medici competenti. Mentre negli altri paesi occidentali è una realtà consolidata. In Austria, ad esempio, in un anno vengono donati 42mila corpi. In Olanda qualche anno fa compariva sugli autobus una pubblicità che invitava a donare il proprio corpo per il training medico.

26 Maggio 2013

© Riproduzione riservata

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Oms. Dalla sospetta peste in Russia all’Ebola in Africa: le emergenze sanitarie globali. Nuove iniziative su obesità, gravidanza e salute mentale
Oms. Dalla sospetta peste in Russia all’Ebola in Africa: le emergenze sanitarie globali. Nuove iniziative su obesità, gravidanza e salute mentale

Dalla sospetta peste polmonare in Russia all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, fino alla crisi sanitaria nella Striscia di Gaza. Ma anche nuove strategie per contrastare l’obesità infantile,...

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...