AID in campo per la sanità Ucraina. Intervista alla Direttrice Fiammetta Salmoni  

AID in campo per la sanità Ucraina. Intervista alla Direttrice Fiammetta Salmoni  

AID in campo per la sanità Ucraina. Intervista alla Direttrice Fiammetta Salmoni  
L’Agenzia Industrie Difesa gestisce nove stabilimenti produttivi che operano sia in campo civile che militare, tra questi lo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze, unica azienda farmaceutica di Stato. In Ucraina AID porterà incubatori, ventilatori polmonari, sistemi di rianimazione e molto altro. Prevista anche formazione professionale. “Crediamo nel principio di solidarietà e crediamo che la sanità sia valore fondante della democrazia”.

Agenzia Industrie Difesa ha siglato un accordo, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, per sostenere la ricostruzione della sanità nell’Oblast di Odessa, accordo che si espanderà ulteriormente nei prossimi messi. Quotidiano Sanità incontra la direttrice Fiammetta Salmoni per approfondire questo intervento e non solo.

Come è nato questo progetto di sostegno alla sanità ucraina, e nello specifico come si aiuterà la popolazione?
“La guerra in corso in Ucraina sta colpendo soprattutto le strutture sanitarie, e di conseguenza incide fortemente sulla popolazione. Abbiamo avuto un grande sostegno da parte del Vice Ministro degli Esteri On. Edmondo Cirielli che ha fortemente creduto in questo progetto e con AICS interverremo per i reparti materno e neonatale di Odessa”.

La domanda è doverosa, come può intervenire Agenzie Industrie Difesa in un contesto sanitario?
“E’ una domanda corretta, perché tante volte si immagina solo uno sviluppo industriale bellico, ma AID è Agenzia che gestisce nove stabilimenti produttivi che operano sia in campo civile che militare, e tra questi abbiamo lo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze, fondato nel 1832 che è un’eccellenza nella produzione dei farmaci orfani e non solo. Unica azienda farmaceutica di Stato. Tramite il farmaceutico interverremo a Odessa”.

Nello specifico che materiali porteremo in Ucraina?
“Incubatori, ventilatori polmonari, sistemi di rianimazione, monitor multiparametrici, ecografi stazionari e portatili, mammografi per le diagnosi precoci di patologie oncologiche e prevediamo anche formazione professionale. Un intervento ampio e importante ma anche un primo passo da sviluppare. Qui mi si permetta di ringraziare il Ministro della Difesa On. Guido Crosetto che da sempre ha voluto un approccio internazionale per AID che è vigilata dal Difesa stessa”.

Qualcuno potrà obiettare che con tutti i problemi della sanità italiana, pensiamo a quella degli altri Paesi.
“Crediamo nel principio di solidarietà e crediamo che la sanità sia valore fondante della democrazia. L’Ucraina subisce un’aggressione ormai da quasi tre anni. E’ doveroso aiutare e supportare una sanità come quella Ucraina che si trova in difficoltà. Ma come accennavo poco prima, lo Stabilimento di Firenze produce farmaci orfani e pochi lo sanno. In accordo con il Ministero della Sanità, chi soffre di una patologia rara, sa che c’è lo Stato che provvede a fornire i farmaci orfani agli ospedali italiani così anche la cannabis a scopo terapeutico”.

A Roma si è svolta la conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina a cui avete partecipato.
“In quell’occasione ho incontrato Il Vice Ministro della Salute ucraino Eden Adamanov e abbiamo posto le basi per una più ampia collaborazione, ma è solo uno dei diversi progetti che AID ha messo in campo a livello nazionale e internazionale. Abbiamo nove stabilimenti di eccellenza industriale italiana, abbiamo professionalità che rendono l’Agenzia un asset strategico per la Difesa e la società civile. Un asset che lavora nel pieno della sua capacità per intervenire e sostenere i bisogni che di volta in volta ci troviamo a fronteggiare. E mi preme sottolineare che quando, come in questo caso con AICS, le Agenzie italiane lavorano all’unisono dimostrano la grande capacità del Sistema Paese Italia.

L.F.

L.F.

21 Luglio 2025

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