Al Forum Salute presentato un progetto per combattere l’esitazione vaccinale

Al Forum Salute presentato un progetto per combattere l’esitazione vaccinale

Al Forum Salute presentato un progetto per combattere l’esitazione vaccinale
Si chiama “La Prevenzione è Donna” e nasce nella cornice della Community Donne Protagoniste in Sanità, che coinvolge oltre mille professioniste della Sanità italiana. Il Position Paper è stato illustrato ieri al Forum Sistema Salute di Firenze organizzato da Koncept, grazie al sostegno non condizionante di Pfizer che ha creduto fin da subito nel valore di questa iniziativa.

Un progetto per contrastare la diffidenza verso i vaccini dal punto di vista sanitario e culturale insieme. Si chiama “La Prevenzione è Donna” e nasce nella cornice della Community Donne Protagoniste in Sanità, che coinvolge oltre mille professioniste della Sanità italiana. Il Position Paper “La Prevenzione è Donna: verso una campagna vaccinale più efficace. Strategie per fronteggiare il fenomeno dell’esitazione” è stato illustrato ieri al Forum Sistema Salute di Firenze organizzato da Koncept, grazie al sostegno non condizionante di Pfizer che ha creduto fin da subito nel valore di questa iniziativa. 

Il talk show, condotto da Giovanni Del Giaccio, giornalista de Il Messaggero, ha visto protagonisti tre degli attori di questo percorso avviato a maggio e conclusosi a settembre: Valeria Dubini, vicepresidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia e Presidente AGiTe, Rocco Russo, responsabile del Tavolo tecnico vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria, e Antonietta Spadea, responsabile vaccini Asl Roma 1, Guendalina Graffigna, Professore Ordinario, Direttore di EngageMinds Hub, Università Cattolica del Sacro Cuore. 

L’attenzione, durante il percorso, è stata posta in particolare sulla fascia di popolazione “donne in gravidanza” e “bambini/adolescenti”, rispetto ai quali i genitori hanno manifestato resistenze al vaccino Covid. Tra le domande che i protagonisti di questo lavoro si sono posti: come mantenere alto il valore della vaccinazione Covid e delle altre vaccinazioni in età pediatrica e in gravidanza? Come valorizzare il ruolo del medico di famiglia, del pediatra, del ginecologo e del farmacista – prime figure di riferimento e di fiducia per la donna/mamma? 

Tra le priorità emerse: 

–  una formazione continua e condivisa per acquisire competenze di ascolto empatico, di comunicazione efficace e di counseling, per accogliere dubbi e paure e fornire spiegazioni chiare sugli effetti di una mancata vaccinazione 

–  un rapporto di fiducia con il medico di base e con il pediatra di famiglia 

–  una offerta vaccinale di prossimità 

–  una offerta delle vaccinazioni in gravidanza e in allattamento presso i consultori familiari 

–  un coinvolgimento attivo degli adolescenti e degli altri target di riferimento, in collaborazione con l’associazionismo e il mondo della scuola, con la possibilità di incontri mirati con scienziati della salute e la partecipazione di testimonial e influencer 

Presupposti per una buona campagna vaccinale sono certamente un coordinamento centrale strategico, che si traduca in indicazioni chiare ai medici e che permetta di superare le diversità regionali e garantire il diritto alla vaccinazione e la facilità di accesso su tutto il territorio, in una condizione di maggiore equità. È necessario rendere fruibile l’Anagrafe Vaccinale Nazionale, in modo che possa essere garantito la reale condivisione delle piattaforme regionali e degli applicativi utilizzati da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, implementare una maggiore cultura della segnalazione degli eventi avversi post vaccinali, promuovere le vaccinazioni durante tutto il corso della vita, attuare una prevenzione di precisione, comprendere le determinanti dell’esitazione vaccinale per adottare un life course approach per scelte personalizzate.

L’aspetto che forse è apparso più evidente è la necessità inderogabile di contrastare l’infodemia con un’informazione istituzionale scientifica, chiara, univoca e trasparente, anche con il coinvolgimento delle società scientifiche. Occorre una strategia di comunciazione istituzionale integrata sulle vaccinazioni attraverso, tra gli altri, la definizione di linee guida e messaggi, a cura del Ministero della Sanità o dell’Istituto Superiore di Sanità per garantire una informazione chiara e omogenea (a partire da una corretta profilazione delle determinanti dell’esitazione vaccinale); informazioni più accessibili per il cittadino (a livello regionale e di Asl) a cominciare dai luoghi in cui è possibile vaccinarsi; l’inserimento del messaggio vaccinale in altri strumenti informativi sanitari, purché automatizzati, una app vaccinale con calendario attivo per Regione, informazioni e funzioni di prenotazione e reminder e un uso più intenso e consapevole dei social

10 Ottobre 2022

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