Ancora oggi 420mila persone muoiono ogni anno per colpa di cibo contaminato

Ancora oggi 420mila persone muoiono ogni anno per colpa di cibo contaminato

Ancora oggi 420mila persone muoiono ogni anno per colpa di cibo contaminato
Il dato diffuso in occasione della Giornata mondiale della sicurezza alimentare promossa da Oms e Fao. Quest'anno l'attenzione delle due organizzazioni si concentra sul ruolo delle pratiche e degli standard di sicurezza alimentare fondamentali per assicurare che ciò che mangiamo sia sicuro da consumare.

Ogni giorno, circa 1,6 milioni di persone in tutto il mondo si ammalano mangiando cibo contaminato. Di queste 420mila muoiono.

Parte da questi due numeri drammatici l’appello della Giornata mondiale della sicurezza alimentare promossa da Oms e Fao che si celebra oggi.

Quest’anno l’attenzione delle due organizzazioni si concentra sul ruolo delle pratiche e degli standard di sicurezza alimentare fondamentali per assicurare che ciò che mangiamo sia sicuro da consumare.

“La sicurezza alimentare ha un impatto diretto sulla nostra salute”, ha affermato la dott.ssa Maria Neira, vicedirettore generale dell’OMS che ha poi ricordato come siano oltre 200 le malattie, dalla diarrea al cancro, causate dal consumo di alimenti contaminati da batteri, virus, parassiti o sostanze chimiche.

“Tendiamo a pensare alla sicurezza alimentare solo quando ci ammaliamo, e dovremmo pensarci più spesso perché le malattie di origine alimentare sono del tutto prevenibili “, ha detto ancora Neira ricordando che “gli alimenti sicuri consentono l’assorbimento dei nutrienti e promuovono lo sviluppo umano” e che “nessuno dovrebbe morire mangiando cibo perché queste sono morti prevenibili”.

L’OMS ha sottolineato come sia poi fondamentale istituire “solidi sistemi nazionali di sicurezza alimentare conformi agli standard stabiliti”, incoraggiando anche le imprese del settore alimentare “a lavorare con i propri dipendenti, fornitori e altri soggetti interessati per sviluppare una cultura della sicurezza alimentare”, di pari passo con quanto possono fare le istituzioni educative e i datori di lavoro per “promuovere la manipolazione sicura degli alimenti”.

Ma l’Oms chiede di fare la loro parte anche ai consumatori, ad esempio, praticando una manipolazione sicura degli alimenti in casa, seguendo le raccomandazioni dell’OMS, che includono lavarsi le mani prima di preparare i pasti e utilizzare attrezzature e utensili separati, come coltelli e taglieri, quando si maneggiano cibi crudi.

Intanto la FAO lancerà un sito web per aiutare il settore alimentare ad aderire agli standard internazionali di igiene alimentare.

Descritto come una “cassetta degli attrezzi”, il sito mira sia a proteggere la salute dei consumatori sia a promuovere pratiche leali nel commercio alimentare.

Il sito Web include guide all’igiene personale, ad esempio come istruire i visitatori che entrano in un sito di produzione alimentare, la corretta procedura e frequenza per il lavaggio delle mani e suggerimenti per un abbigliamento adeguato.

Il contenuto tecnico è stato sviluppato e rivisto congiuntamente dai responsabili della sicurezza alimentare della FAO e da un team del Dipartimento di scienze alimentari dell’Università di Guelph in Canada.

“Andando avanti, il piano è quello di raccogliere feedback e possibilmente espandere la cassetta degli attrezzi per fornire una guida più approfondita per altri settori del sistema agroalimentare, come la pesca”, ha affermato l’agenzia delle Nazioni Unite.

07 Giugno 2023

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