Caldo. Corte Conti, più ricorso a lavoro agile con bollino rosso e 38 gradi percepiti

Caldo. Corte Conti, più ricorso a lavoro agile con bollino rosso e 38 gradi percepiti

Caldo. Corte Conti, più ricorso a lavoro agile con bollino rosso e 38 gradi percepiti

Per il personale le cui mansioni non consentono il lavoro agile, i dirigenti potranno adottare ulteriori misure organizzative temporanee per far fronte alle ondate di calore. Salvo esigenze di rappresentanza, raccomandato al personale un abbigliamento decoroso ma comodo: camicie o polo anche a maniche corte.

La Corte dei conti Conferma anche per il 2026 le disposizioni organizzative per fronteggiare le ondate di calore, prevedendo la possibilità di ampliare il ricorso al lavoro agile nei giorni caratterizzati da condizioni climatiche estreme. È quanto prevede una circolare del Segretariato generale, secondo cui i dirigenti potranno autorizzare ulteriori giornate di lavoro agile, fino al limite massimo annuale di 110 giorni, quando i bollettini del Ministero della Salute segnaleranno, per la città interessata, un livello 3 di rischio (“bollino rosso”) con una temperatura percepita pari o superiore a 38 gradi.

Tali misure, adottate in piena condivisione con il Ministero della Salute, sono finalizzate a ridurre l’esposizione del personale agli effetti del caldo intenso, con particolare riguardo agli spostamenti tra casa e luogo di lavoro, che possono determinare condizioni di elevato stress termico, e possono essere considerate vere e proprie “best practices” di indirizzo per l’intera PA.

Per il personale le cui mansioni non consentono il lavoro agile, i dirigenti potranno adottare, compatibilmente con le esigenze di servizio, ulteriori misure organizzative temporanee volte a contenere l’esposizione alle condizioni di maggiore disagio.

La circolare ribadisce inoltre che negli ambienti climatizzati la temperatura dovrà essere mantenuta non al di sotto dei 27 gradi, con una tolleranza massima di 2 gradi, al fine di evitare eccessivi sbalzi termici e garantire, al contempo, il contenimento dei consumi energetici.

Per il periodo estivo viene, infine, raccomandato al personale, salvo cerimonie ufficiali o altre esigenze di rappresentanza, un dress code comodo ma decoroso e consono all’ambiente di lavoro, privilegiando, ad esempio, camicie o polo anche a maniche corte e pantaloni lunghi.

06 Luglio 2026

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