Celiachia. “Marco Polo” di Venezia primo aeroporto con menù specifici

Celiachia. “Marco Polo” di Venezia primo aeroporto con menù specifici

Celiachia. “Marco Polo” di Venezia primo aeroporto con menù specifici
Airest e Aic (Associazione italiana celiachia) hanno siglato un protocollo d’intesa per l’avvio del progetto pilota, "Alimentazione Fuori Casa", dedicato alle persone affette da questa patologia autoimmunitaria che comporta un’intolleranza permanente al glutine.
 

A breve anche le persone in viaggio affette da celiachia potranno fare affidamento su un nuovo punto ristoro.  Airest, società operativa nel food & beverage, e Aic (Associazione Italiana Celiachia) hanno infatti siglato un protocollo d’intesa per l’applicazione all’ Aeroporto "Marco Polo" di Venezia del progetto "Alimentazione Fuori Casa", dedicato alle persone affette da questa patologia autoimmunitaria che comporta un’intolleranza permanente al glutine.
 Con quest’accordo il "Marco Polo" diviene il primo aeroporto italiano strutturato per offrire  alle persone affette da celiachia delle pietanze predisposte con i criteri indicati dagli esperti Aic.
Presso il ristorante self-service "L’Orto" ubicato in sala check-in, i passeggeri potranno accedere ad un menù indicato con evidenza da cartellini azzurri con la scritta "gluten free", studiato specificamente per i celiaci ma disponibile comunque per l’intera utenza dello scalo.
L’assenza di glutine viene garantita dalla scelta dei prodotti e delle materie prime e dal processo di preparazione dei piatti, elaborati tra l’altro in presenza del cliente. Il rischio di contaminazione per contatto con cibi contenenti glutine viene escluso attraverso una serie di accorgimenti che consistono principalmente nella separazione fisica del luogo di preparazione delle pietanze dai restanti spazi del ristorante e nell’uso di utensili dedicati.  
Il salto di qualità rispetto ai cibi preconfezionati e surgelati acquistabili in altre infrastrutture di trasporto consiste proprio nella specificità di una preparazione realizzata al momento di piatti diversificati, sia caldi che freddi. Inoltre, alcuni prodotti confezionati senza glutine tipo snack sono comunque acquistabili in tutti i punti di ristorazione dell’aeroporto.  
Si ricorda, infine, che sia il personale del self service, circa 60 persone, sia i responsabili degli altri punti di ristorazione dell’aeroporto a cui sarà progressivamente esteso il programma, hanno seguito i corsi di formazione organizzati appositamente per loro dall’Associazione italiana celiachia.
 

09 Giugno 2011

© Riproduzione riservata

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...

Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma
Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma

Le parole, le narrazioni e le rappresentazioni sociali contribuiscono a costruire il modo in cui la salute mentale e il disagio psichico vengono percepiti. Possono influenzare la richiesta di aiuto,...

Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”
Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”

“Il diritto all’aborto non può esistere soltanto sulla carta. Deve poter essere esercitato realmente, in sicurezza, gratuitamente e senza che il luogo in cui una donna vive determini la possibilità...