Comunicazione in sanità. Amato (Pd): “Il buon giornalismo aiuta a realizzare una buona sanità”

Comunicazione in sanità. Amato (Pd): “Il buon giornalismo aiuta a realizzare una buona sanità”

Comunicazione in sanità. Amato (Pd): “Il buon giornalismo aiuta a realizzare una buona sanità”
Per la deputata una corretta comunicazione in sanità “può contribuire alla crescita della cultura sanitaria”, evitando di alimentare false illusioni e insegnando l’uso corretto dei servizi. Stefano Pallotta (Ordine giornalisti Abruzzo) propone l’elaborazione di una Carta dei giornalisti sull’informazione in sanità.

La corretta informazione sui temi della salute al centro del dibattito svolto ieri a Vasto alla presenza della deputata Pd Maria Amato, del presidente dell’Ordine dei giornalisti di Abruzzo Stefano Pallotta, e del noto volto della Tv e ideatore della storica rubrica scientifica televisiva Medicina 33 Luciano Onder. L’evento è stata l’occasione per sottolineare l’importanza della buona comunicazione e, soprattutto, del buon giornalismo in sanità. “Il giornalista è una figura importantissima, capace di contribuire alla crescita della cultura sanitaria, necessaria per sostenere un Sistema Sanitario non solo universale ma adeguato ai tempi e alle terapie sempre più avanzate”, ha affermato Amato, secondo la quale “va curata ed integrata la formazione di chi scrive di salute: le informazioni non possono essere soltanto di sensazione, di clamore ma devono essere approfondite, aderenti al vero”. Per questo, secondo Amato, la filiera della comunicazione dovrebbe muoversi di pari passo con le scoperte scientifiche e i cambiamenti tecnologici. “La stampa istituzionale delle Asl e della Sanità va affidata, secondo la legge, a professionisti” e “le Società scientifiche devono rappresentare una agenda di consultazione specialistica sia per la pronta conferma della veridicità di una notizia sia per non accendere dolorose false illusioni di miracolose guarigioni”. In coerenza a questi contenuti l'intervento del dr Lucio Zinni, responsabile nazionale della comunicazione della SIMG.

Da Stefano Pallotta, dunque, la proposta di sottoscrivere una sorta di “Carta” sui doveri del giornalista quando si tratta di comunicazione e salute. “La potremmo chiamare la Carta di Vasto o d’Abruzzo. Dotiamoci di uno strumento così, che consenta il rispetto del diritto del cittadino-paziente alla tutela della propria dignità personale, il diritto del cittadino-utente ad un'informazione corretta e completa. Ma che consenta ai professionisti delle redazione di avere gli strumenti, il tempo di verificare. Questo non è sempre possibile – ha spiegato Pallotta – quando le redazioni sono svuotate. Quando i giornalisti sono pochi e non edeguatamente pagati. Quando l’obbligo della formazione è a pagamento dell’interessato. Per far crescere nuove generazioni di giornalisti occorre investire su questa professione e le istituzioni in questo devono darci una mano”.

Invito accolto dall’onorevole Amanto che ha dato a tutti appuntamento in autunno per una giornata di formazione con crediti sia per medici e professionisti sanitari che per giornalisti, perchè “la salute è un bene prezioso  e le politiche per la salute vanno affrontate e sostenute con la collaborazione di tutti, istituzioni,operatori, informazione e tutti noi, potenziali utilizzatori”.

20 Luglio 2015

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