Dengue. Diagnosticato un caso in provincia de L’Aquila. I medici: “Nessun allarme”

Dengue. Diagnosticato un caso in provincia de L’Aquila. I medici: “Nessun allarme”

Dengue. Diagnosticato un caso in provincia de L’Aquila. I medici: “Nessun allarme”
La Asl spiega che i sintomi di un paziente abruzzese, tornato in Regione dopo un viaggio all’estero, “erano di difficile ‘decifrazione’ ma malattie infettive e laboratorio analisi, in tandem, hanno fatto la diagnosi con grande tempestivita’”. L’uomo, dopo il ricovero e le cure al San Salvatore, si è ristabilito ed è stato dimesso.

E’ il primo caso in provincia di L’Aquila (e uno dei primi in Abruzzo) di dengue, rara infezione virale, tipica delle zone tropicali e sub tropicali, intercettato da un lavoro sinergico a due tra malattie infettive e laboratorio analisi dell’ospedale di L’Aquila. “Il San Salvatore, mantenendo costantemente le ‘antenne’ dritte della sorveglianza sanitaria, ha ‘decifrato’ con tempestività i sintomi di un giovane uomo, un turista abruzzese di ritorno da un paese del sud-est asiatico, che aveva febbre alta, dolori alle articolazioni, calo marcato di piastrine e globuli bianchi nonché un’epatite acuta, su cui gli antibiotici si erano rivelati inefficaci. Segnali non facili da interpretare e definire con una diagnosi precisa perché in larga misura riconducibili a malattie più comuni come la malaria”, spiega la Asl 1 Abruzzo in una nota.

Il paziente, dopo alcuni giorni di ricovero nel reparto di malattie infettive dell’ospedale, diretto da Alessandro Grimaldi, si è gradualmente ristabilito fino a essere dimesso.

La diagnosi della dengue è stata confermata dagli esami del laboratorio analisi del San Salvatore, diretti da Simonetta Santini con i quali si è riusciti, “dopo accurati e approfonditi accertamenti eseguiti con celerità”, a stabilire le cause precise di una malattia che, sottolinea la Asl, “in Italia non è presente”. 

“La dengue, infatti – spiega -, è un’infezione trasmessa da una zanzara, chiamata Aedes aegypti, che si trova nei paesi tropicali e che veicola  il virus con punture da un soggetto infetto a uno sano.  I rischi di diffusione in Italia sono solo potenziali (dunque minimi) e legati non alla presenza del succitato Aedes aegypti bensì alla zanzara-tigre, presente nel nostro Paese già dagli anni 90”.

La Asl evidenzia come il laboratorio analisi del San Salvatore “è stato  tra i primi in Abruzzo a mettere a punto test specifici per effettuare la diagnosi delle cosiddette arbovirosi, tra cui vi sono i virus zika (che ha destato e continua a destare  allarme in Brasile), chikungunya e, appunto, dengue”.

“E’ bene precisare – dichiarano Grimaldi e Santini nella nota della Asl – che non c’è alcun allarme e che la segnalazione  all’istituto superiore della sanità di questo primo caso in provincia di L’Aquila di dengue del 2016 rientra nei compiti di sorveglianza assegnati al servizio sanitario. Si tratta di virus presenti nella fascia tropicale e sub tropicale”, proseguono, “che oggi godono di condizioni più favorevoli di diffusione, da un continente all’altro, per molteplici fattori che riguardano cambiamenti climatici e spostamenti di popolazione e che si inquadrano nel processo di globalizzazione. L’obiettivo è quello sensibilizzare in generale la popolazione su queste problematiche e in particolare di invitare  a sottoporsi ad accertamenti coloro che tornano in Italia dopo una vacanza o un viaggio di lavoro nei succitati paesi a rischio”.

Un altro caso di questa infezione venne diagnosticato  in Abruzzo nel 2014.

03 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

One Health. Oms, Fao, Woah e Unep firmano il memorandum d’intesa per gestire le minacce sanitarie del futuro
One Health. Oms, Fao, Woah e Unep firmano il memorandum d’intesa per gestire le minacce sanitarie del futuro

Rafforzare la cooperazione internazionale per prevenire e gestire le minacce sanitarie che nascono dall’interazione tra esseri umani, animali, piante e ambiente. Con questo obbiettivo comune è stato firmato il Memorandum...

È morta la psicoterapeuta Maria Rita Parsi. Schillaci: “Perdiamo una voce autorevole nella tutela dei bambini”
È morta la psicoterapeuta Maria Rita Parsi. Schillaci: “Perdiamo una voce autorevole nella tutela dei bambini”

È morta stamattina a Roma Maria Rita Parsi, 78 anni, psicoterapeuta sempre in prima linea nella tutela dell'infanzia. Psicopedagogista, docente universitaria, saggista e scrittrice, Parsi, ex componente dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e...

Assegnazione del personale Asl. Il Dg Palmieri: “Responsabili non bypassati, ma scelte vanno condivise”
Assegnazione del personale Asl. Il Dg Palmieri: “Responsabili non bypassati, ma scelte vanno condivise”

Direttore generale della Asl Lanciano, Vasto e Chieti, Mauro Palmieri, interviene, con una nota, in merito alle contestazioni espresse dalle professioni sanitarie sulle modalità di gestione del personale introdotte dalla...

Varese. Visite private in nero, rinviati a giudizio un neurologo e un tecnico sanitario
Varese. Visite private in nero, rinviati a giudizio un neurologo e un tecnico sanitario

I finanzieri del Gruppo di Busto Arsizio hanno scoperto presunte condotte illecite, a danno dello Stato e della collettività, poste in essere da due dipendenti pubblici - un medico neurologo...