Diabete. D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Malattia sociale in aumento, servono risposte”

Diabete. D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Malattia sociale in aumento, servono risposte”

Diabete. D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Malattia sociale in aumento, servono risposte”
Tra 10 anni si stimano 4 milioni di italiani malati. Per il senatore del Pdl servono “immediate risposte politiche, economiche e sanitarie attraverso un approccio integrato verso una patologia ad alto rischio”. Ma anche più prevenzione e l’informazione per favorire i corretti stili di vita.

“La sfida lanciata dalla pandemia del diabete è di grave entità e ripropone con forza il tema cruciale della sostenibilità del sistema sanitario. Il 20 dicembre del 2006 le Nazioni Unite hanno adottato una risoluzione storica che riconosce il diabete quale seria minaccia a livello mondiale e pone concretamente i Paesi dinanzi alla necessità di affrontare il problema. Il nostro Paese ha tutte le carte in regola per recepire questa risoluzione, considerata l’attenzione che Governi, Parlamento e sistema sanitario nazionale hanno dedicato al tema. Occorre, però, con responsabilità, tener presente quanto gli economisti ci indicano sulla criticità che l’impatto delle malattie croniche in generale, e diabete e obesità in particolare, potranno avere sui sistemi economici delle nazioni”. Ad affermarlo, intervenendo ieri al convegno “Barometrer Diabetes Forum Puglia: Il ruolo delle istituzioni nella prevenzione e controllo delle malattie croniche: il paradigma diabete”, tenutosi a Bari nell’Istituto Oncologico, è stato il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri, segretario della Commissione Igiene e Sanità del Senato.

“Documenti redatti dalla World Bank e dal World Economic Forum – ha spiegato il senatore – ci indicano, infatti, come la diffusione che il diabete sta avendo anche nei Paesi in via di sviluppo, faccia prevedere che tra 5 anni non ci saranno più risorse sufficienti al mondo per poter contenere questo grave fenomeno. Si tratta, dunque, di un problema che necessita di risposte sociali, politiche, economiche e cliniche immediate e sinergiche. Informazione, prevenzione e correzione degli stili di vita diventano aspetti di basilare importanza nella lotta al diabete”.

Si stima che entro il 2025 oltre 380 milioni di persone in tutto il mondo convivranno con la malattia, con tutto ciò questo implica da un punto di vista sanitario ed economico. In Italia, questa malattia considerata ormai sociale, perché, oltre alle sue dimensioni epidemiologiche, investe la famiglia, le strutture sanitarie, l’assistenza e il mondo del lavoro, è una delle principali cause di morbilità e tra le prime per cecità, insufficienza renale e cardiopatia ischemica. Tra dieci anni, saranno 4 milioni i malati.

“Il diabete – ha sottolineato però il senatore –  è tuttavia solo una faccia della medaglia della cosiddetta sindrome metabolica, cui vanno riferite anche l’obesità e l’ipertensione arteriosa: patologie che costituiscono un problema sanitario di primaria importanza e gravità anche nel nostro Paese. Sovrappeso e obesità interessano anche fasce di popolazione in tenera età. L'Italia, come emerso durante i lavori degli Stati Generali della Pediatria, conta oltre un milione di bambini in sovrappeso (di cui 400 mila obesi), quindi a rischio di andare incontro, in età adulta, a diabete, malattie cardiovascolari e addirittura tumori”.

In Puglia la situazione non è migliore: la regione presenta, secondo il Barometer Diabetes Report 2012, una prevalenza dell’obesità infantile e del diabete superiori alla media nazionale e un tasso di crescita della patologia superiore all’andamento nazionale. Il tasso standardizzato di mortalità per diabete si è ridotto solo nelle donne fra il 2000 e il 2009, ma resta in entrambi i sessi uno dei riscontri più elevati in Italia. La Puglia detiene il tasso di ricovero standardizzato dei diabetici più elevato del nostro Paese per entrambi i sessi, primato nient’affatto invidiabile e rimasto invariato dal 2000.

“Occorre uno sforzo collettivo, con un approccio integrato al problema, per vincere la sfida”, ha concluso d’Ambrosio Lettieri.
 

04 Dicembre 2012

© Riproduzione riservata

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Oms. Dalla sospetta peste in Russia all’Ebola in Africa: le emergenze sanitarie globali. Nuove iniziative su obesità, gravidanza e salute mentale
Oms. Dalla sospetta peste in Russia all’Ebola in Africa: le emergenze sanitarie globali. Nuove iniziative su obesità, gravidanza e salute mentale

Dalla sospetta peste polmonare in Russia all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, fino alla crisi sanitaria nella Striscia di Gaza. Ma anche nuove strategie per contrastare l’obesità infantile,...

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...