Diabete. L’Aid festeggia i suoi 60 anni e lancia l’iniziativa ‘Fabbrica del futuro’

Diabete. L’Aid festeggia i suoi 60 anni e lancia l’iniziativa ‘Fabbrica del futuro’

Diabete. L’Aid festeggia i suoi 60 anni e lancia l’iniziativa ‘Fabbrica del futuro’
Il programma presentato ieri in Senato. Costruito su diversi progetti che vanno dall'accesso alle cure, al miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti da diabete fino all’innovazione diagnostica e farmacologica, in un’ottica che favorisca la sostenibilità del sistema diabete.

Ha celebrato i 60 anni di vita Aid (Associazione italiana diabetici), la più antica organizzazione di volontariato dedicata all’assistenza e alla tutela delle persone con diabete, presentando ieri in Senato, il progetto ‘Fabbrica del futuro’: un ambizioso programma costruito su diverse iniziative che toccheranno: la prevenzione delle complicanze invalidanti; la cronicità e l’invecchiamento della popolazione; la sostenibilità del diabete da parte del Ssn; l’innovazione diagnostica, strumentale e farmacologica; il finanziamento della ricerca nel diabete tipo 1; il diabete nella popolazione migrante; la maternità sicura nelle donne con diabete.

Ogni tema sarà trattato da un team di esperti e produrrà documenti e iniziative relative al diritto alla salute, all'accesso alle cure, al miglioramento della qualità di vita delle persone con diabete. “La ‘Fabbrica del futuro’ vuole essere un luogo virtuoso dove il confronto deve produrre soluzioni . ha spiegato Raffaele Scalpone, presidente di Aid – dove l'innovazione e la ricerca incontrano le aspettative delle persone con diabete, dove le sfide socio-sanitarie debbono avere risposte, dove imparare a costruire assieme medici e pazienti un futuro migliore”.

“Le associazioni di volontariato hanno sempre avuto un ruolo importantissimo di sostegno alle persone con diabete e alle loro famiglie – ha detto nel corso dell’evento Emanuela Baio, presidente del Comitato per i diritti della persona con diabete – e ciò è ancora più vero oggi per il ruolo centrale che l’empowerment conferisce alla persona, nella rinnovata visione del sistema assistenziale e di cura della malattia.”

“Sessanta anni di attività sono molti – ha concluso Antonio Tomassini, presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato – soprattutto quando vissuti con grande partecipazione e presenza. Le idee che ho visto presentare oggi, mi fanno pensare che l’impegno dell’associazione nei prossimi, mi auguro moltissimi anni, sarà ancora più concreto e utile ai bisogni delle persone con diabete.”

14 Dicembre 2012

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