Emergenze sanitarie. Arrivano i ‘caschi bianchi’. La Ue istituisce il corpo medico europeo

Emergenze sanitarie. Arrivano i ‘caschi bianchi’. La Ue istituisce il corpo medico europeo

Emergenze sanitarie. Arrivano i ‘caschi bianchi’. La Ue istituisce il corpo medico europeo
Obiettivo: fronteggiare le emergenze interne ed esterne attraverso una più rapida mobilitazione di équipe di medici e operatori sanitari e di attrezzature. Commissione Ue: “Dobbiamo trarre insegnamento dalla risposta all'Ebola, in cui la mobilitazione delle squadre mediche è stata una delle maggiori difficoltà”.

Un corpo medico europeo per rispondere più in fretta alle emergenze sanitarie. È quanto ha istituito l’Ue per fronteggiare le emergenze interne ed esterne attraverso una più rapida mobilitazione di équipe di medici e operatori sanitari e di attrezzature.

Il corpo medico europeo consentirà agli Stati membri e agli altri paesi europei che partecipano al sistema di mettere a disposizione risorse ed équipe mediche da dispiegare rapidamente prima che un'emergenza sia conclamata, il che assicura una reazione più veloce e prevedibile. Il corpo medico può includere squadre mediche di emergenza, esperti in materia di sanità pubblica e di coordinamento sanitario, laboratori di biosicurezza mobili, aeromobili per l'evacuazione medica e squadre di supporto logistico.

Il Commissario Christos Stylianides, che oggi presiede l'evento inaugurale di alto livello a Bruxelles, ha dichiarato: "Lo scopo del corpo medico europeo è permettere all'UE di reagire alle crisi sanitarie molto più rapidamente e con maggiore efficienza. Dobbiamo trarre insegnamento dalla risposta all'Ebola, in cui la mobilitazione delle squadre mediche è stata una delle maggiori difficoltà. Ringrazio tutti gli Stati membri che hanno già dato il loro contribuito ed esorto gli altri Stati a partecipare, in modo che l'UE possa far fronte a bisogni crescenti e possa pianificare e preparare meglio i suoi interventi prima dello scoppio di un'emergenza."

Il corpo medico europeo s'iscrive nel quadro della nuova capacità europea di reazione alle emergenze (chiamata anche "pool volontario") del meccanismo di protezione civile dell'Unione europea. Belgio, Repubblica ceca, Finlandia, Francia, Lussemburgo, Germania, Spagna, Svezia e Paesi Bassi hanno già impegnato squadre e attrezzature da destinare al pool volontario.
 
Contesto
Il rapido dispiegamento del personale medico figura tra le maggiori difficoltà riscontrate nella lotta contro l'epidemia di Ebola, insieme ai problemi di ordine logistico e gestionale aggravati dall'insufficiente prontezza d'intervento. Ciò ha spinto la Germania e la Francia, alla fine del 2014, a proporre l'iniziativa dei "Caschi bianchi", che ha posto le basi per la costituzione del corpo medico europeo, attualmente parte integrante della capacità europea di reazione alle emergenze.

Il meccanismo di protezione civile dell'Unione europea facilita la cooperazione nella reazione alle catastrofi tra 33 Stati europei (i 28 Stati membri dell'UE, l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, l'Islanda, il Montenegro, la Norvegia e la Serbia). La Turchia è in procinto di aderire al meccanismo. I paesi partecipanti mettono in comune le risorse disponibili a beneficio di paesi colpiti da catastrofi in tutto il mondo. Quando viene attivato, il meccanismo coordina il dispiego di assistenza all'interno e al di fuori dell'Unione europea. Il meccanismo è gestito dalla Commissione europea tramite il centro di coordinamento della risposta alle emergenze.

La capacità europea di reazione alle emergenze ("pool volontario"), creata nel 2014 perché l'UE fosse più preparata all'insorgenza di catastrofi e maggiormente in grado di reagire, mette in comune una serie di attrezzature e di squadre di soccorso preimpegnate da dispiegare in operazioni di risposta alle emergenze in tutto il mondo.

Il corpo medico europeo sarà inoltre il contributo dell'Europa alla task force istituita sotto l'egida dall'Organizzazione mondiale della sanità per rispondere alle emergenze sanitarie internazionali

16 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Sindrome del bambino scosso, prevenzione e informazione in 150 città con la campagna “NonScuoterlo!”
Sindrome del bambino scosso, prevenzione e informazione in 150 città con la campagna “NonScuoterlo!”

Torna anche nel 2026 la campagna di sensibilizzazione contro la Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome), una forma di trauma cerebrale grave e ancora troppo poco conosciuta, che può...

RSA Alzheimer: il costo medio di un ricovero supera i 74mila euro. Legali C&P: ‘Famiglie possono chiedere i rimborsi”
RSA Alzheimer: il costo medio di un ricovero supera i 74mila euro. Legali C&P: ‘Famiglie possono chiedere i rimborsi”

Fino a 74mila euro per un ricovero medio in RSA di un paziente con Alzheimer. È il costo complessivo per le famiglie, con una retta media di 2.242 euro al...

Mense ospedaliere da incubo, dagli insetti agli alimenti contaminati. Nas: irregolari oltre 4 su 10
Mense ospedaliere da incubo, dagli insetti agli alimenti contaminati. Nas: irregolari oltre 4 su 10

Irregolarità nel 42,7% delle strutture controllate, con 238 mense non conformi su 558 ispezionate. È questo il quadro emerso dalla campagna straordinaria condotta dai Carabinieri per la Tutela della Salute...

Lecce. Intramoenia irregolare: visite private fuori Cup, arresti domiciliari per medico e infermiera
Lecce. Intramoenia irregolare: visite private fuori Cup, arresti domiciliari per medico e infermiera

Arresti domiciliari per un dirigente medico e un’infermiera accusati, a vario titolo, di concorso in peculato, falso ideologico aggravato, accesso abusivo a sistema informatico e truffa aggravata ai danni del...