Eutanasia. Cappato si autodenuncia: “Ho aiutato io Dominique Velati a ottenere assistenza in Svizzera per il suicidio assistito”

Eutanasia. Cappato si autodenuncia: “Ho aiutato io Dominique Velati a ottenere assistenza in Svizzera per il suicidio assistito”

Eutanasia. Cappato si autodenuncia: “Ho aiutato io Dominique Velati a ottenere assistenza in Svizzera per il suicidio assistito”
L’esponente radicale lo ha annunciato oggi. La “dichiarazioni spontanee” depositate oggi dai Carabinieri. L’iniziativa nell’ambito della campagna “SOSeutanasia”. "Mi auguro sia il Parlamento a interrompere la nostra azione con una legge". La scelta di Domique Velati anticipata qualche giorno fa in un'intervista a "Servizio Pubblico".

Con una dichiarazione pubblicata oggi sul sito web dell’Associazione Luca Coscioni l'esponente radicale Marco Cappato ha ammesso di avere aiutato Dominique Velati per le pratiche necessarie ad ottenere il suicidio assistito in Svizzera. La decisione della signora era stata annunciata nei giorni scorsi in un’intervista televisiva rilasciata a Giulia Innocenzi e alle telecamere di Servizio Pubblico.
 
“Ho depositato alle ore 15 di oggi, presso la Legione Carabinieri Lazio Stazione di Piazza San Lorenzo in Lucina a Roma, le dichiarazioni spontanee su come ho agevolato Dominique Velati a ottenere l'assistenza al suicidio assistito in Svizzera il 16 dicembre scorso. In particolare, ho riferito di averle fornito informazioni e assistenza nella procedura, di averle presentato le persone responsabili dell'organizzazione Svizzera e di avere effettuato un bonifico dal conto di "SOSeutanasia.it" per coprire il costo del biglietto del treno utile per andare, il 14 dicembre, a Berna per la prima visita medica.

Ho allegato alla dichiarazione spontanea tutto il materiale (scambio sms con Dominique per pagamento viaggio, trascrizioni e audiovideo) che comprova la veridicità delle mie dichiarazioni. Ho anche preannunciato che, come SOSeutanasia, continueremo ad avere contatti con altri malati terminali per lo stesso motivo e che intendiamo anche a loro, ove possibile, fornire ogni tipo di agevolazione affinché possano ottenere (laddove ne riempiano i requisiti), l'assistenza al suicidio assistito.

Mi auguro che sia il Parlamento a interrompere la nostra azione, mettendo finalmente in discussione la proposta di legge di iniziativa popolare per il rifiuto dei trattamenti sanitari e la liceità dell'eutanasia depositata alla Camera dei Deputati a settembre 2013. In caso contrario, spero che potremo difendere davanti al giudice il principio della libertà individuale e del diritto all'autodeterminazione”.
 
Marco Cappato
Promotore della campagna Eutanasia Legale

Marco Cappato

21 Dicembre 2015

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