Firenze. Farmaci consegnati senza ricetta. L’Ordine annuncia istruttoria

Firenze. Farmaci consegnati senza ricetta. L’Ordine annuncia istruttoria

Firenze. Farmaci consegnati senza ricetta. L’Ordine annuncia istruttoria
Viagra, Xanax e altri farmaci con obbligo di ricetta dispensati da alcune farmacie fiorentine anche in assenza di ricetta medica. Come mostra il servizio di Striscia la Notizia. Carmagnini (Ord. dei farmacisti): “Non è la prassi. Se qualcuno ha sbagliato, sarà punito”. Mnlf: "Un danno per tutti i farmacisti onesti".

Farmacie al centro del ciclone. Questa volta per un servizio di Striscia la Notizia andato in onda il 2 gennaio che mostra i farmacisti di alcuni esercizi di Firenze consegnare farmaci con obbligo di ricetta come il Viagra e lo Xanax anche a clienti che non erano in possesso della prescrizione. Un’eccezione, sicuramente, ma che può rivelarsi pericolosa. Per questo l’Ordine dei farmaci di Firenze ha immediatamente annunciato che “si riserverà di acquisire formalmente la documentazione per una sua attenta valutazione anche ai fini di eventuali provvedimenti disciplinari”.

“È importante, però, che i cittadini sappiano che questa non è la prassi, che i comportamenti dei farmacisti sono rigorosi e che la farmacia è un luogo sicuro di dispensazione dei farmaci”, ha voluto sottolineare il presidente dell’Ordine, Andrea Carmagnini, che abbiamo raggiunto telefonicamente. Ed è proprio per questo che Carmagnini annuncia che là dove dovessero essere verificate comportamenti scorretti, l’Ordine interverrà con provvedimenti disciplinari: “Chi sbaglia, sarà punito”.

Per Carmagnini l’attenzione va anche rivolta “al momento di sofferenza della categoria” che “purtroppo, in alcuni casi, seppur rari, conduce a un appiattimento della professione e a una visione prettamente economica che può indurre anche a comportamenti come quelli registrati dal servizio di Striscia la Notizia”. Le difficoltà economiche però, per il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Firenze, non devono essere una giustificazione: “I farmacisti non devono mai perdere di vista la sua missione e i suoi valori deontologici”.

Per il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti (Mnlf), tuttavia, quello registrato da Striscia la Notizia non è affatto un caso raro. E a subirli sono anche i titolari di farmacia onesti che, “se cercano di opporsi a questo ‘andazzo’ subiscono la concorrenza sleale delle altre farmacie”. Mentre i farmacisti dipendenti “rischiano il proprio posto di lavoro”. Per il Mnlf, "è arrivato il momento che il Ministro della Salute prenda provvedimenti appropriati e riporti la farmacia italiana ai livelli degli altri Paesi Europei. L'unico modo per risolvere questo problema che può portare a gravi incidenti è quello di punire severamente e se serve, allontanare dall'esercizio della professione chi viola la legge. Altre soluzioni sarebbero inefficaci o semplicemente demagogiche”.

“Sono anni – prosegue il Mnlf – che denunciamo pubblicamente al Ministero della Salute e alla Federazione degli Ordini il comportamento assolutamente contro legge di numerose farmacie italiane che consegnano farmaci, anche pericolosi, senza la dovuta presentazione della ricetta medica. Nessuno ha preso provvedimenti, nessuno si è degnato di rispondere con i fatti e non con le parole a questa autentica 'piaga' che danneggia tutti quei professionisti che in un clima ostile cercano di comportarsi seriamente. Al contrario – prosegue il Mnlf -, negli anni passati si è cercato di giustificare questi atteggiamenti con l'urgenza della consegna del farmaco, urgenza che doveva essere giustificata e dare quindi origine ad un rapporto nazionale che non ha mai ‘visto la luce’. Giustificazione che – conclude il Movimento – ha finito per raggiungere l'obiettivo della corporazione che l'ha voluta: crearsi un alibi". E così, "mentre da un lato s'impedisce ai farmacisti che operano nelle parafarmacie di vendere farmaci con obbligo di prescrizione adducendo 'fantasiosi' motivi di pericolo per i cittadini, dall'altra le farmacie trattano farmaci pericolosi come gli ansiolitici alla stregua di un self service, ove chiunque che ne fa richiesta l'ottiene”.

04 Gennaio 2013

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