Garante privacy. Sanzionato centro di medicina estetica, pubblicato senza il consenso, sul profilo social, il volto riconoscibile di un paziente

Garante privacy. Sanzionato centro di medicina estetica, pubblicato senza il consenso, sul profilo social, il volto riconoscibile di un paziente

Garante privacy. Sanzionato centro di medicina estetica, pubblicato senza il consenso, sul profilo social, il volto riconoscibile di un paziente
Il Garante ha ricordato che senza il consenso dell’interessato, è vietata la diffusione video di qualsiasi informazione sullo stato di salute. E ha pertanto irrogato al centro medico una sanzione di 8mila euro per trattamento illecito di dati sanitari.

Riconosce il proprio volto in un video postato sul profilo social del centro di medicina estetica dove si era sottoposto ad alcuni trattamenti al naso. Si rivolge al Garante Privacy che sanziona il centro medico con una multa di 8mila euro per trattamento illecito di dati sanitari.

L’Autorità ha accertato che effettivamente il video, postato dal centro medico per scopi divulgativi, riprendeva il volto riconoscibile del paziente per più di 30 secondi, senza che l’interessato avesse rilasciato uno specifico consenso alle riprese e alla relativa diffusione. Inoltre, il filmato era rimasto online accessibile a chiunque per 45 giorni, prima di venire rimosso dal centro medico a seguito della richiesta di cancellazione del paziente.

Con il provvedimento sanzionatorio, l’Autorità ha ribadito che è necessario prestare particolare attenzione nel diffondere immagini e informazioni riferite a casi clinici per scopi divulgativi o scientifici. Prima di farlo, occorre sempre accertarsi che il paziente sia stato preventivamente informato, abbia dato il proprio specifico consenso o che i suoi dati siano stati resi anonimi.

Il Garante, nel ricordare che in tale contesto, senza il consenso dell’interessato, è vietata la diffusione video di qualsiasi informazione sullo stato di salute, ha pertanto irrogato al centro medico una sanzione di 8mila euro per trattamento illecito di dati sanitari.

L’Autorità ha inoltre ingiunto alla struttura sanitaria l’adozione di misure correttive per conformare l’informativa alla normativa privacy.

15 Febbraio 2024

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