Giù le tasse giocando al Superenalotto

Giù le tasse giocando al Superenalotto

Giù le tasse giocando al Superenalotto
Ci ha pensato il sindaco di Melito in provincia di Napoli che ha predisposto una delibera comunale per destinare 15 euro a settimana all’acquisto delle schedine del Superenalotto. Se vincerà, i soldi incassati consentiranno di abbassare le tasse locali. E se lo facessero anche le Asl?

Puntare ai "6 numeri d'oro" del Superenalotto per sanare i conti della pubblica amministrazione? Non è il primo ad averci pensato. Ma è probabilmente il primo a trasformare la sua idea in una delibera comunale. Stiamo parlando della decisione del sindaco di Melito (Na), adottata con delibera comunale che sarà approvata il prossimo 31 agosto, di destinare 15 euro a settimana del bilancio del comune per giocare al Superenalotto. In caso di vincita, il premio incassato servirà ad abbassare le tasse locali. “Voglio trasformare la mia città in una piccola Montecarlo, dove tutti possono felicemente risparmiare i propri soldi” ha dichiarato il primo cittadino di Melito Antonio Amente, di una Lista Civica di Centro Destra e medico generico di professione, che stima una spesa annua di 1.000 euro giocando tutto l’anno tre volte a settimana.
In fondo potrebbe anche funzionare e poi, tutto sommato, il 49,5% di quelle puntate rientrerà comunque nelle tasse dello Stato come imposta sui giochi. E se ci pensasse anche qualche direttore generale di Asl per mettere a posto i bilanci in rosso della sua azienda sanitaria? Mai dire mai!
 

26 Agosto 2010

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