Giornata mondiale contro la malaria. Amref: “Servono 3,6 mld di dollari in più ogni anno”

Giornata mondiale contro la malaria. Amref: “Servono 3,6 mld di dollari in più ogni anno”

Giornata mondiale contro la malaria. Amref: “Servono 3,6 mld di dollari in più ogni anno”
Dal 2000 a oggi, come rileva l'Oms, i tassi di mortalità sono dimuniti di oltre il 25%. Ma i morti sono ancora 660mila l'anno. Per questo servono nuovi investimenti. Ed è proprio per sottolineare l'importanza di ulteriori sforzi, che il motto di quest'anno è "Investire sul futuro". 

La malaria causa ancora la morte di 6600mila persone in tutto il mondo, soprattutto bambini con meno di cinque anni nelle zone più indigenti del pianeta. “Investire sul futuro” per sconfiggere questa enorme piaga. E’ con questo motto che viene lanciata “La giornata mondiale contro la malaria 2013”, il cui obiettivo principale è quello di rafforzare la volontà politica di tutti i governi del pianeta affinché vengano incrementati i finanziamenti necessari a debellare completamente la malaria.

La campagna è stata promossa da “Malaria Consortium”, organizzazione no profit che dal 2003 coordina attività di prevenzione, controllo e trattamento di questa terribile malattia in dodici Paesi tra Africa e Sud Est asiatico. E importanti progressi sono già stati compiuti negli ultimi anni. Come sottolinea l'Organizzazione mondiale della sanità, dal 2000 i tassi di mortalità per malaria sono diminuiti di oltre il 25%, e 50 dei 99 paesi con trasmissione in corso ora sono sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo fissato dall'Assemblea mondiale della sanità di ridurre i tassi di incidenza di oltre il 75% entro il 2015. In Africa, i morti per malaria sono diminuiti di un terzo nell'ultima decade; al di fuori dell'Africa, 35 dei 53 paesi colpiti dalla malaria hanno ridotto i casi del 50% nello stesso periodo di tempo. Nei paesi in cui l'accesso a interventi di controllo della malaria è migliorato più significativamente, i tassi complessivi di mortalità infantile sono diminuiti di circa il 20%. L'incremento degli interventi di controllo del vettore, insieme a un maggiore accesso ai test diagnostici e a trattamenti di qualità, sono stati la chiave di questo progresso.

Il percorso è però ancora lungo. L’Oms stima che ogni anno si verificano più di 200 milioni di nuovi casi, la maggior parte dei quali non registrati.
“Si registra una carenza annuale di 3,6 miliardi di dollari, in particolare in Africa – sottolinea l’African medical and research foundation (Amref), che sostiene la giornata mondiale – dove i paesi più a rischio si trovano ad affrontare le lacune di finanziamento più critiche, tutti i più importanti passi avanti compiuti negli ultimi dieci anni minacciano di interrompersi e in alcuni casi la tendenza si potrebbe addirittura invertire. Per evitare che ciò avvenga, un ulteriore investimento deve essere fatto per garantire che questo deficit di finanziamento sia colmato e che i paesi in cui la malattia è endemica abbiano le risorse e il supporto tecnico di cui necessitano”.

In occasione della giornata mondiale, i principali leader religiosi e politici del Ciad si riuniscono per realizzare una pubblicità televisiva che andrà ripetutamente in onda per più giorni. Negli Stati Uniti, a Capitol Hill, è invece prevista una tavola rotonda con alcuni senatori per discutere l’impatto dei contributi erogati sino a oggi dagli Stati Uniti e per tracciare le future strategie.  

25 Aprile 2013

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