Giornata Mondiale del Rifugiato. Aodi (Medici stranieri): “Presenteremo il censimento dei professionisti della sanità di origine straniera, auspicando che mai nessuno di loro venga espulso”

Giornata Mondiale del Rifugiato. Aodi (Medici stranieri): “Presenteremo il censimento dei professionisti della sanità di origine straniera, auspicando che mai nessuno di loro venga espulso”

Giornata Mondiale del Rifugiato. Aodi (Medici stranieri): “Presenteremo il censimento dei professionisti della sanità di origine straniera, auspicando che mai nessuno di loro venga espulso”
“È bene ricordare che i medici di origine straniera non tolgono affatto lavoro ai medici italiani, dato che negli ultimi due anni è anche aumentato del 20% il numero delle richieste dei medici stranieri di tornare nei loro paesi di origine”. Così Foad Aodi, secondo il quale le chiusure, i muri e i censimenti nei confronti dei rom “non risolvono affatto il problema dellʼimmigrazione irregolare e della sicurezza”

Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato e lʼAssociazione Medici di origine Straniera in Italia (Amsi) annuncia la data del suo prossimo Congresso sul “19° corso di aggiornamento internazionale ed interdisciplinare” , che si terrà a Roma sabato prossimo, 23 giugno, presso l’Ars medica in via Cesare Ferrero di Cambiano.
 
Al convegno parteciperanno autorità, rappresentanti della istituzioni ed esperti del settore, ed è patrocinato dall’Ordine dei edici chirurghi ed odontoiatri (Omceo) della provincia di Roma, dal Movimento Uniti per Unire e dalla Confederazione Internazionale (Umem-Unione Medica Euromeditteranea). Partendo dall’anno 2000, sono ben 600 i convegni  locali, nazionali ed internazionali organizzati dall’Amsi in collaborazione con i movimenti ed associazioni a lei prossimi. 

“Saremo lieti – afferma Foad Aodi, Fondatore dellʼAmsi e del Movimento Internazionale Uniti per Unire – di illustrare durante i lavori del convegno i capisaldi del nostro progetto 'Buona Sanita'. Il nostro principale obiettivo è quello di arrivare a costruire un Sistema Sanitario Nazionale efficace, sicuro, al servizio di tutti , sia italiani che di origine straniera. Una sanità di qualità, efficiente ed umana  è un diritto universale che spetta a tutti, ed è su questo importante tema che dobbiamo confrontarci con le istituzioni. Ed il ruolo dei medici di origine straniera presenti sul nostro territorio è fondamentale. È bene ricordare che i medici di origine straniera non tolgono affatto lavoro ai medici italiani, dato che negli ultimi due anni è anche aumentato del 20% il numero delle richieste dei medici stranieri di tornare nei loro paesi di origine”.

Il progetto “Buona Sanità”, promosso dallʼAmsi ,dallʼUmem e da Uniti per Unire, è in perfetta sinergia con un altro progetto gemello, “Buona Immigrazione”, portato avanti da anni dai movimenti vicini allʼAmsi nel rispetto dei diritti e dei doveri , della solidarietà e dellʼimmigrazione programmata. Un progetto che risulta propedeutico al controllo dell’immigrazione in Italia, coniugata con i diritti umani, abbattendo cosi i muri dell’intolleranza , del razzismo, del mercato degli esseri umani e del trattamento, che Aodi definisce “disumano e gravissimo” nei confronti dei bambini ai confini degli Usa separandoli dai loro famigliari.

“Questa è  la nostra risposta migliore nella Giornata Mondiale del Rifugiato ai muri, alle strumentalizzazioni politiche e mediatiche”. Ha spiegato Aodi, annunciando poi che sabato saranno presentate le statistiche ed il censimento su i professionisti della sanità di origine straniera in Italia, “auspicando che nessuno venga mai espulso per motivi razziali e religiosi anche perché  la maggioranza 'purtroppo sono italiani'”.

Altrettanto vale per tutti i cittadini di origine straniera compreso i rom, Aodi invita quindi politici, giornalisti e società civile a lavorare insieme in favore dellʼItalia , abbassando  i toni e contrastando le proposte che definisce “shock” come le chiusure, i muri e i censimenti nei confronti dei rom “che non risolvono affatto il problema dellʼimmigrazione irregolare e della sicurezza – conclude Aodi -. Va rafforzata invece la collaborazione con i nostri paesi di origine con accordi bilaterali e allo stesso tempo è necessario responsabilizzate tutti i paesi europei nella questione dellʼaccoglienza e dell’integrazione  tramite la creazione di un’unica  legge europea per lʼimmigrazione, cosa che chiediamo da anni”.

20 Giugno 2018

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