Hiv. Enti del terzo settore sollecitano il Parlamento su approvazione Pdl  

Hiv. Enti del terzo settore sollecitano il Parlamento su approvazione Pdl  

Hiv. Enti del terzo settore sollecitano il Parlamento su approvazione Pdl  
Il nuovo progetto di legge  per la lotta all'Hiv e altre malattie sessualmente trasmissibili è già approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera durante la XVIII legislatura. La sua approvazione definitiva si rende necessaria, secondo le organizzazioni, per “abrogare la obsoleta legge 135 del 1990 e tenere in conto che la ricerca ha cambiato la storia naturale del virus, con l’Introduzione di nuove misure di contrasto all'epidemia e quanto fatto dalle Organizzazioni di cittadini”.

Nadir ETS, ASA ODV, Milano Checkpoint ODV, GATT Coop. Sociale, Fondazione Villa Maraini (C.R.I.), Plus Roma APS, Plus Nazionale ODV, Arcobaleno AIDS ODV, PrEP in Italia Gruppo Privato, che svolgono lavoro sociale per arrestare l’aumento delle trasmissioni di HIV ed aiutare la popolazione che ne è colpita, chiedono al Parlamento la fine dell’iter e l’approvazione in Aula della PdL, ferma alla Commissione Affari Sociali della Camera.

“La nuova legge – spiegano in una nota – si rende necessaria per abrogare la obsoleta legge 135 del 1990 e tenere in conto che la ricerca abbia cambiato la storia naturale del virus, con l’Introduzione di nuove misure di contrasto all’epidemia e quanto fatto dalle Organizzazioni di cittadini per allineare il Paese alle raccomandazioni delle Organizzazioni Internazionali cui partecipa l’Italia, ove persiste”. Ed elencano:
• L’aumento delle diagnosi di HIV, soprattutto tra giovani e over 50, spesso in stato di malattia grave.
• La scarsa conoscenza e diffusione della rimborsabilità dello strumento di prevenzione da parte della popolazione sessualmente attiva che può acquisire l’infezione.
• La scarsa conoscenza del concetto di non rilevabilità del virus nel sangue che determina la non trasmissibilità del virus quando la terapia antiretrovirale è efficace.
• La disparità di accesso alle cure e ai servizi di supporto tra le varie regioni.
• Stigma e discriminazione sono logiche conseguenze dell’assenza di piani sanitari e gravano sulle persone con HIV e sulla popolazione che esprime il pregiudizio di sottoporsi ai test in osdedale”.

L’approvazione della proposta di legge A.C. 218, secondo le stesse, “è il primo passo” per:
• “Promuovere la prevenzione con l’accesso alla PrEP rimborsato in seguito alla determina AIFA 2023;
• Educare i cittadini ai programmi di prevenzione;
• Aumentare il numero di persone che si sottopongono ai test e incrementare la non trasmissibilità;
• Migliorare l’assistenza alle persone che la necessitano, rafforzare i servizi territoriali, con la definizione del ruolo di supporto degli ETS;
• Contrastare lo stigma con campagne di sensibilizzazione contro la discriminazione e emarginazione delle persone con HIV;
• Potenziare la governance con l’Istituzione di una sezione operativa di supporto per integrare le raccomandazioni dell’istituzione centrale CTS con le amministrazioni regionali per attuare piani equitativi di prevenzione (anche vaccinale), diagnosi, accesso alle terapie dell’HIV;
• Aumentare e promuovere la partecipazione dei cittadini all’applicazione dei criteri di prevenzione;
• Coinvolgere i ministeri dell’Educazione e delle Pari Opportunità a promuovere corsi di educazione affettiva e sessuale;
• Allineare l’Italia agli obiettivi di SDG ONU per il 2030 e dell’OMS”.

07 Giugno 2024

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