Incidenti stradali. Schillaci: “Prima causa di mortalità dagli 11 ai 24 anni. Prevenzione e promozione cultura responsabilità al volante”

Incidenti stradali. Schillaci: “Prima causa di mortalità dagli 11 ai 24 anni. Prevenzione e promozione cultura responsabilità al volante”

Incidenti stradali. Schillaci: “Prima causa di mortalità dagli 11 ai 24 anni. Prevenzione e promozione cultura responsabilità al volante”
La promozione della sicurezza stradale è riconosciuto come Lea, Livello essenziale di assistenza. Le campagne di prevenzione e di informazione ai cittadini sono prestazioni sanitarie che vengono garantite alla comunità

“Nel 2022, dati Istat, sono stati 165.889 in Italia gli incidenti stradali con lesioni: una media di 454 al giorno. E sono in aumento purtroppo rispetto agli anni precedenti e gli incrementi più consistenti riguardano i giovani. La principale causa di morte tra i giovani, fascia 11-24 anni, è proprio l’incidente stradale. Questo è dovuto all’eccesso velocità, alla distrazione con l’uso del cellulare, all’abuso di alcol e alle sfide sui social network. Vite spezzate. La promozione della sicurezza stradale è riconosciuto come Lea, Livello essenziale di assistenza. Le campagne di prevenzione e di informazione ai cittadini sono prestazioni sanitarie che vengono garantite alla comunità. Non a caso la riduzione del numero e della gravità degli incidenti stradali è tra gli obiettivi del Piano nazionale della prevenzione 2020-2025”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento al convegno alla Camera ‘Strategie e strumenti per la sicurezza stradale nella mobilità’.

“La parola chiave” contro gli incidenti stradali” non può che essere prevenzione, intesa soprattutto come promozione di atteggiamenti responsabili e promozione di stili di vita corretti. Così come è importante ricordare ai giovani che assumere alcol quando si guida aumenta il rischio di essere vittima o di provocare incidenti. E lo abbiamo fatto anche in collaborazione con Aci, che ringrazio, attraverso iniziative per promuovere la cultura di responsabilità nei confronti della salute propria e degli altri. La promozione della sicurezza stradale riguarda naturalmente tutte le fasce d’età della popolazione. Penso alla consapevolezza sul corretto utilizzo delle cinture di sicurezza, dei caschi, di seggiolini e rialzi. L’attività di prevenzione – ha sottolineato il ministro – deve essere costante se vogliamo veramente incidere concretamente per aumentare i livelli di sicurezza e questo richiede un approccio multisettoriale con la forte collaborazione tra i diversi ministeri e le altre realtà coinvolte, che oggi sono tutti presenti per approfondire i tanti aspetti legati alla sicurezza stradale. L’iniziativa di oggi è uno strumento di informazione e sensibilizzazione e mi auguro che i ragazzi che stanno condividendo con noi strategie e attività si facciano portavoce di questo forte messaggio di promozione della salute, contribuendo a rafforzare la cultura della sicurezza stradale e della prevenzione”.

03 Aprile 2024

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