Infermieri. E’ polemica per elezioni romane. In discussione la “gestione Rocco”

Infermieri. E’ polemica per elezioni romane. In discussione la “gestione Rocco”

Infermieri. E’ polemica per elezioni romane. In discussione la “gestione Rocco”
Dopo 20 anni di presidenza continuativa viene per la prima volta messa in discussione la rielezione di Gennaro Rocco alla presidenza del collegio Ipasvi di Roma. I radicali fanno un’interrogazione parlamentare su presunte irregolarità, nettamente smentite dal presidente uscente.

Il 12-13-14 febbraio gli infermieri iscritti al collegio Ipasvi di Roma dovranno votare per scegliere il loro consiglio direttivo. Ma queste elezioni si prospettano 'particolari'. Si era già infatti già votato dall'11 al 13 dicembre, ma il risultato era stato annullato da Gennaro Rocco, presidente uscente poi rieletto con la lista 'Rinnovamento nella continuità', prima che fosse presentato ricorso da parte della lista concorrente 'Infermieri in movimento' alla Commissione Centrale esercenti le professioni sanitarie per il mancato raggiungimento del quorum legale, fissato al 10%.

Tuttavia sono state denunciate alcune irregolarità anche in vista di questa seconda tornata elettorale. Il deputato radicale Maurizio Turco ha evidenziato, con un'interrogazione, il fatto che gli infermieri verranno 'scortati e schedati' al voto, con metodi di condizionamento elettorale “inauditi”.
Presso il policlinico di Roma Tor Vergata “sarebbe stato distribuito e fatto compilare un foglio – si legge nell'interrogazione – in cui si dice che ''ogni PO deve incaricare i coordinatori e/o referenti dell'UOC al fine di individuare almeno il 30% del personale infermieristico a loro assegnato, e redigere una lista di infermieri afferenti al loro servizio che dovranno "accompagnare" nelle giornate di votazione al Collegio Ipasvi. I Coordinatori gestionali dovranno segnalare anche coloro che andranno a votare con mezzi propri nell'apposita tabella. Al fine di facilitare gli spostamenti verso il Collegio ci sarà un servizio navetta''.

Un comportamento che, secondo Turco, rappresenta ''un inaudito metodo di condizionamento elettorale'', e che ha fatto decidere alla lista di 'Infermieri in movimento' di non partecipare più alla competizione elettorale. Ma Rocco si difende e precisa che “il Collegio non ha organizzato alcun servizio navetta, né di schedatura. Si tratta di iniziative di aggregazione spontanea di singoli o  sostenitori, che sono sempre state fatte, anche in altri collegi. Non vedo niente di illegale in questo”. Il problema, secondo Rocco, è che la legge non consente di fare più seggi, ma uno solo. “E si capisce come, in una città e provincia come Roma, ciò causi non poche difficoltà. Su quasi 30mila iscritti, circa 11mila vivono infatti in provincia”.

'Infermieri in movimento' critica anche l'altra iniziativa lanciata in questi ultimi giorni da Rocco (visibile sul sito Ipasvi di Roma) di invitare gli iscritti, per arrivare al quorum, a “scendere in campo personalmente” e candidarsi ognuno inviando la propria candidatura direttamente al sito, visto che, come si legge,”la legge prevede che ogni iscritto possa essere eletto e non è necessario presentare liste”. Una proposta che può “generare confusione”. Ma Rocco ribatte che “è una possibilità prevista dalla legge, che il voto è alla persona e non alla lista. E' una dimostrazione di democrazia”.
Come è invece un
a dimostrazione di rinnovamento, precisa Rocco, “candidare nuove persone, rappresentative anche del mondo del precariato, a ogni mandato. Questo in risposta a chi mi critica perché da troppo tempo ricopro la carica di presidente. La legge del resto non prevede nessun limite alle cariche e il sostegno ricevuto in questi anni conferma la nostra linea”. Ma per 'Infermieri in movimento' è invece venuto il momento che Rocco lasci il passo ad altri: “Perché dopo 20 anni da presidente – si chiedono – Rocco non consente un reale rinnovamento del Collegio degli infermieri, lasciando spazio ad altre persone e idee?”.
 
A.L.
 

07 Febbraio 2012

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