Investe e uccide la mamma e la zia. Aurigi (Ipasvi di Siena): “Non è una infermiera”

Investe e uccide la mamma e la zia. Aurigi (Ipasvi di Siena): “Non è una infermiera”

Investe e uccide la mamma e la zia. Aurigi (Ipasvi di Siena): “Non è una infermiera”
La donna lavorava in una casa di riposo senese. “Si è parlato di infermiera killer, ma non tutti coloro che lavorano in ambito sanitario sono medici o infermieri”, interviene a precisare il presidente del Collegio. “Fare i dovuti distinguo è un atto di doveroso rispetto nei confronti degli iscritti al nostro albo professionale troppo spesso chiamati in causa a sproposito”.

Il Collegio degli Infermieri della Provincia di Siena interviene attraverso il suo presidente Michele Aurigi, in merito ai recenti fatti di cronaca che hanno visto protagonista un’operatrice di una casa di riposo senese, che lo scorso 9 gennaio, a Volterra, avrebbe deliberatamente travolto con l’auto e ucciso la madre e la zia che camminavano sul marciapiede (ferito anche un altro passante).
 
“Si è parlato in queste ore di infermiera killer – precisa Aurigi – in realtà la signora protagonista del terribile episodio non è un’infermiera. Spesso i non addetti ai lavori sono erroneamente portati a pensare che chi lavora in ambito socio-sanitario e non è un medico debba necessariamente essere un infermiere. Non è così, esistono diverse figure professionali e di supporto, e fare i dovuti distinguo è un atto di doveroso rispetto nei confronti degli iscritti al nostro albo professionale troppo spesso chiamati in causa a sproposito, specialmente quando si tratta di episodi drammatici come questo”.
 
“Facciamo una professione bellissima e molto difficile – continua il presidente del Collegio Ipasvi di Siena, Michele Aurigi – per questo sentiamo il bisogno di tutelarne lo spirito più autentico che quotidianamente guida il nostro operare a servizio del cittadino e della sua salute”.

11 Gennaio 2017

© Riproduzione riservata

Epidemie. L’Oms testa un gioco strategico per accelerare rilevazione e risposta
Epidemie. L’Oms testa un gioco strategico per accelerare rilevazione e risposta

Individuare un sospetto focolaio entro sette giorni, notificare le autorità sanitarie pubbliche entro un giorno e attivare una risposta efficace entro altri sette. Questo l’obiettivo del modello “7-1-7” che l’Organizzazione...

La serie “The Pitt” mostra il vero volto del lavoro in Pronto Soccorso, che resiste in una sanità al collasso
La serie “The Pitt” mostra il vero volto del lavoro in Pronto Soccorso, che resiste in una sanità al collasso

Quasi cinque anni dopo l’inizio della pandemia da Covid-19 e il conseguente bisogno di evasione che ha portato una grande parte di pubblico ad evitare di scegliere intrattenimento a tema...

Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026
Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026

La rarità di una patologia non può tradursi in invisibilità. Per chi convive con una malattia rara, il primo ostacolo non è solo la terapia, ma il percorso: ottenere una...

Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni
Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni

Gentile Direttore,reduce dalla recente lettura dell’ultimo libro di Gianrico Carofiglio “con parole precise” ho letto con la stessa predisposizione mentale ed attenzione la lettera del Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti Toscana...