Papa Leone XIV si opererà nei prossimi giorni al Policlinico Gemelli di Roma per rimuovere un nodulo circoscritto al polmone. È stato lui stesso ad annunciarlo ieri, al termine dell’Angelus, con un messaggio letto ai fedeli radunati in Piazza San Pietro.
“Carissimi, di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni. Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera”.
Il Pontefice ha scelto di comunicare personalmente la notizia, con parole sobrie e dirette, subito dopo la preghiera mariana. Nessun comunicato della Sala Stampa, nessuna nota ufficiale: solo la sua voce, davanti ai fedeli. Una scelta che ha colpito per trasparenza e che ha immediatamente fatto il giro del mondo.
Secondo quanto si apprende, l’intervento sarà eseguito nei prossimi giorni presso il Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, la struttura che già in passato ha seguito i Pontefici. Il nodulo è stato definito “circoscritto” e “ben localizzato”, individuato in una fase molto iniziale: elementi che, secondo i medici, rendono l’intervento opportuno e praticabile.
La reazione del ministro Schillaci
Immediate le reazioni dal mondo istituzionale e sanitario. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha espresso “un pensiero affettuoso e la mia più sentita vicinanza al Santo Padre, al quale auguro una pronta ripresa”. Schillaci ha poi aggiunto: “Anche oggi, annunciando nel corso dell’Angelus la prova che sarà chiamato ad affrontare nei prossimi giorni, Papa Leone XIV ha saputo trovare parole equilibrate e capaci di dare conforto e speranza ai fedeli. Al Santo Padre vanno il nostro pensiero, la nostra vicinanza e un forte ringraziamento per essere sempre al fianco dei più fragili e attento ai temi della salute”.
La Fnomceo: “Fiducia nei medici, un sentimento che accogliamo con gratitudine”
Anche la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha espresso la propria vicinanza. “Al Santo Padre gli auguri di tutti i medici e gli Odontoiatri italiani per l’intervento e per una pronta ripresa”, ha dichiarato il presidente Filippo Anelli.
“Seguiamo con partecipe attenzione la notizia appena annunciata dal Santo Padre e gli esprimiamo tutta la nostra vicinanza. Ci uniamo nella preghiera e gli rivolgiamo i più affettuosi auguri per l’intervento e per una pronta ripresa”.
Anelli si è soffermato in particolare sulle parole del Pontefice: “Le sue parole esprimono fiducia nei medici e nelle loro indicazioni, un sentimento che accogliamo con gratitudine e senso di responsabilità. Affidarsi a chi ci cura significa poter contare sulla competenza, sull’ascolto e su una relazione umana che accompagna ogni scelta, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità”.
Il presidente della Fnomceo ha poi rivolto un pensiero ai professionisti che avranno in cura il Papa: “Il nostro pensiero va anche ai colleghi e a tutti i professionisti sanitari che si prenderanno cura di lui. A loro rivolgiamo un messaggio di sostegno e riconoscenza per il compito che sono chiamati a svolgere”.
“A nome di tutti i medici e gli Odontoiatri italiani — ha concluso Anelli — siamo accanto al Santo Padre con affetto e speranza. Come medici, sappiamo quanto conti, insieme alle cure, sentirsi sostenuti e accompagnati. Con questo spirito gli auguriamo di tornare presto e pienamente alla sua missione”.
Un annuncio sobrio, una macchina organizzativa già in moto
L’annuncio del Pontefice arriva in un momento di particolare intensità per il suo magistero, con un’attenzione costante ai temi della salute e della fragilità. La scelta di comunicare personalmente la notizia, senza filtri, ha suscitato una vasta ondata di vicinanza e preghiera da parte dei fedeli e delle istituzioni.
Nei prossimi giorni il Papa sarà ricoverato al Gemelli, dove sarà sottoposto all’intervento. La Sala Stampa vaticana non ha fornito ulteriori dettagli clinici, nel rispetto della riservatezza del Pontefice. Ma la sensazione, dalle parole stesse di Leone XIV, è quella di una diagnosi precoce e di un intervento programmato con serenità: “Seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi”.
La macchina organizzativa è già in moto. E con essa, la preghiera di milioni di fedeli.