La Lettonia racconta la sua strategia sanitaria tra resilienza, innovazione e collaborazione europea. Intervista al Ministro della Salute Hosams Abu Meri

La Lettonia racconta la sua strategia sanitaria tra resilienza, innovazione e collaborazione europea. Intervista al Ministro della Salute Hosams Abu Meri

La Lettonia racconta la sua strategia sanitaria tra resilienza, innovazione e collaborazione europea. Intervista al Ministro della Salute Hosams Abu Meri

La sanità europea è chiamata a rispondere a sfide senza precedenti: dalle crisi geopolitiche alla carenza di personale medico, fino alla necessità di garantire cure vicine e sicure in tutto il territorio. In questa nuova puntata di Future in Health Care, il Ministro della Salute della Repubblica di Lettonia, ci guida nel cuore della strategia lettone, tra resilienza, innovazione digitale e collaborazione internazionale.

Nell’ultima puntata di Future in Health Care, il Ministro della Salute della Lettonia, Hosams Abu Meri, spiega come il suo Paese stia attualmente affrontando le emergenze sanitarie e la carenza di personale. Tra gli investimenti di punta, digitalizzazione, formazione e cooperazione internazionaleLa sanità europea è chiamata a rispondere a sfide senza precedenti: dalle crisi geopolitiche alla carenza di personale medico, fino alla necessità di garantire cure vicine e sicure in tutto il territorio. In questa nuova puntata di Future in Health Care, il Ministro della Salute della Repubblica di Lettonia, Hosams Abu Meri, ci guida nel cuore della strategia lettone, tra resilienza, innovazione digitale e collaborazione internazionale, offrendo uno sguardo concreto su come i piccoli Paesi possano anticipare problemi complessi.


Preparazione sanitaria e resilienza
Il Ministro Abu Meri sottolinea come la Lettonia stia rafforzando il proprio sistema sanitario, soprattutto alla luce delle ‘lezioni’ del Covid-19 e della guerra in Ucraina: “Negli ultimi quattro anni, dall’aggressione russa contro l’Ucraina, la Lettonia ha lavorato intensamente per rafforzare il sistema sanitario nazionale. Ci stiamo preparando a crisi e disastri, investendo nella resilienza delle strutture ospedaliere, nell’approvvigionamento di dispositivi medici, generatori e farmaci essenziali”, racconta il Ministro della Salute della Repubblica di Lettonia. Secondo Abu Meri, l’esperienza vissuta durante la pandemia ci lascia in eredità due importanti insegnamenti: l’importanza della flessibilità e la centralità della pianificazione: “Durante il Covid-19 abbiamo cambiato il sistema, siamo stati flessibili e oggi siamo pronti, con un approvvigionamento diversificato di dispositivi medici e farmaci in caso di emergenza”, sottolinea.


Medicina militare: sicurezza e specializzazione
La medicina militare è vista come un pilastro della sicurezza nazionale: “Abbiamo introdotto figure come il ‘disaster physician’ e il ‘disaster surgeon’, specializzati sia in problemi clinici quotidiani sia nella gestione di eventi straordinari. La guerra in Ucraina ci ha insegnato quanto sia cruciale essere pronti, soprattutto per Paesi come Lettonia, Estonia e Lituania, che si trovano in prima linea”. Abu Meri evidenzia inoltre la cooperazione tra i Paesi baltici per affrontare crisi e disastri: “Due anni fa ho avviato un gruppo di lavoro ad alto livello tra Lettonia, Estonia e Lituania per trovare soluzioni rapide, come approvvigionamenti congiunti di farmaci critici. Così possiamo muoverci più velocemente rispetto ai limiti della burocrazia europea”, racconta ancora il Ministro Abu Meri


Critical Medicines Act e ruolo dell’Europa
Il Ministro ha espresso una chiara posizione sul Critical Medicines Act, una proposta legislativa avanzata dalla Commissione Europea il 11 marzo 2025, finalizzata a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento e la disponibilità di medicinali critici all’interno dell’Unione Europe. “Crediamo che una regolamentazione più flessibile possa rappresentare un vantaggio per i Paesi più piccoli, permettendo di acquisire i farmaci essenziali nei tempi necessari e a condizioni più sostenibili”. Questa misura, secondo Abu Meri, permetterebbe di garantire riserve strategiche in caso di emergenze o conflitti, rafforzando la resilienza sanitaria dei Paesi baltici e di tutta l’Unione Europea.


Crisi delle risorse umane e innovazione digitale
La carenza di medici e infermieri è un problema comune a tutta l’Europa: “La demografia sta cambiando rapidamente. In Lettonia il tasso di natalità è diminuito, creando aree in cui le figure mediche sono totalmente assenti, soprattutto nelle zone rurali. Situazioni simili si riscontrano in Italia, Francia, Spagna e in tutto il continente”. La risposta lettone punta su digitalizzazione e incentivi: “Stiamo motivando giovani medici e infermieri a trasferirsi nelle aree meno servite, sviluppando team multidisciplinari e potenziando la telemedicina. Oggi è possibile avere una consulenza online anche nei fine settimana, senza doversi recare immediatamente in ospedale”. Secondo il Ministro, un sistema sanitario efficace deve combinare accesso capillare, sostenibilità economica e qualità delle cure: “Digitalizzazione, telemedicina e una rete primaria forte sono strumenti essenziali per offrire assistenza immediata e sicura, migliorando l’accesso alle cure senza comprometterne la qualità”.
L’esperienza della Lettonia mostra, dunque, come i piccoli Paesi possano sviluppare strategie rapide e innovative, conciliando sicurezza sanitaria, resilienza e collaborazione europea. Secondo Hosams Abu Meri, preparazione, medicina militare, digitalizzazione e incentivi mirati rappresentano “la chiave per un sistema sanitario moderno, pronto a rispondere a crisi impreviste e a garantire cure sicure e accessibili ai cittadini

Isabella Faggiano

15 Settembre 2025

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