Raccontare con un video appositamente realizzato, come si può contrastare l’abitudine al fumo. È questa la sfida lanciata ai giovani videomaker italiani dal concorso “Se la spegni, ti accendi” promosso dalla sezione provinciale di Milano della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori. Occasione per annunciare l’iniziativa è stata la giornata commemorativa che la stessa Lilt ha dedicato alla figura di Gianni Ravasi, già direttore della Divisione di Chirurgia toracica dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ma anche pioniere della chirurgia toracica in Italia. L’obiettivo del concorso è quello di un coinvolgimento attivo dei giovani che vengono così chiamati a farsi portatori in prima persona del messaggio promosso dalla LILT: “Prevenire è vivere”.
Come ha spiegato Franca Fossati-Bellani, presidente della sezione milanese della Lilt. “Il convegno ha voluto riproporre quella che abbiamo chiamato “la lezione di una vita”, riassunta nell’impegno di Gianni Ravasi per la diffusione del messaggio “Prevenire è vivere”.
“Un messaggio che Ravasi non si è stancato mai di ripetere e che Lilt ha oggi il compito di continuare a diffondere” ha aggiunto Francesco Schittulli, presidente nazionale dell’Associazione: “La battaglia contro il cancro rappresenta una delle più grandi sfide della medicina moderna, che si può combattere, in primo luogo, attraverso la prevenzione primaria.”
“Tra i comportamenti a rischio – ha proseguito Schittulli – il fumo è, ancora oggi, uno tra i più diffusi, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione. Secondo dati Istat del 2009 la percentuale di fumatori è in crescita e l’incremento maggiore si registra proprio tra i più giovani cioè nelle fasce d’eta tra i 15 e i 34 anni”.
Il concorso “Se la spegni ti accendi” ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Pubblicità Progresso. A giudicare le proposte dei giovani video maker sarà una giuria composta da autorevoli esponenti del mondo della comunicazione e del giornalismo, oltre che da rappresentanti della comunità scientifica e della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Il regolamento completo del concorso sarà consultabile sul sito della sezione milanese della Lilt, www.legatumori.mi.it sul quale saranno inseriti i contributi video che supereranno la prima selezione. La premiazione è prevista nell’ultima parte dell’anno.
Da ricordare che, sempre per ricordare l’opera di Ravasi, la Lilt intitolerà alla sua memoria una borsa di studio che premierà il miglior progetto di ricerca in ambito biomedico, presentato da un ricercatore sotto i 35 anni, dandogli la possibilità di perfezionare il suo impegno con un soggiorno all’estero di sei mesi.