Maternità surrogata. Appello di 50 lesbiche: “No alla mercificazione delle capacità riproduttive”

Maternità surrogata. Appello di 50 lesbiche: “No alla mercificazione delle capacità riproduttive”

Maternità surrogata. Appello di 50 lesbiche: “No alla mercificazione delle capacità riproduttive”
Documento appello firmato da 50 donne omosessuali contro la maternità surrogata. “Non è un testo proibizionista, ma è contrario ai contratti e agli scambi di denaro per comprare e vendere esseri umani, che ora in Italia sono illegali perché il contratto non è valido”. IL DOCUMENTO

“No alla mercificazione delle capacità riproduttive delle donne e dei bambini. Chiesto a tutti i paesi di mantenere la norma di elementare buon senso per cui la madre legale è colei che ha partorito e non la firmataria di un contratto né l’origine dell’ovocita e di rispettare le convenzioni internazionali per la protezione dei diritti umani e del bambino di cui sono firmatari e di opporsi fermamente a tutte le forme di legalizzazione della maternità surrogata sul piano nazionale e internazionale, abolendo le (poche) leggi che l’hanno introdotta”. Questi i punti cardine di un documento firmato da 50 donne omosessuali in materia di Gpa (Gestazione per altri).

“Questo è un testo contro i regolamenti che introdurrebbero la gpa,  – si legge nel documento – invocati da più parti specialmente nella sinistra. Non è un testo proibizionista, ma è contrario ai contratti e agli scambi di denaro per comprare e vendere esseri umani, che ora in Italia sono illegali perché il contratto non è valido (non per la proibizione della legge 40, è una questione di molto più lunga data)”.

“Questa presa di posizione è necessaria – si spiega – , in un momento in cui l'intero movimento gay lesbico e trans sembra militare sotto le bandiere del presunto "dono" dovuto alla grande generosità femminile, e avallare così il commercio di bambini. Non è accettabile diventare madre per altri obbligate da un contratto né seguendo le norme di regolamenti che normalizzano questa pratica avendo come conseguenza ultima la creazione di una sottoclasse di fattrici, che non possono considerare propria la creatura il cui sviluppo nutrono, anche con l’influenza epigenetica”.

27 Settembre 2016

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