Napoli. Bucate le gomme delle auto dei dipendenti del San Giovanni Bosco. Verdoliva: “Si vede che stiamo andando nelal direzione giusta contro la criminalità”

Napoli. Bucate le gomme delle auto dei dipendenti del San Giovanni Bosco. Verdoliva: “Si vede che stiamo andando nelal direzione giusta contro la criminalità”

Napoli. Bucate le gomme delle auto dei dipendenti del San Giovanni Bosco. Verdoliva: “Si vede che stiamo andando nelal direzione giusta contro la criminalità”
In una intervista al Mattino il commissario Asl aveva parlato della “Camorra” come “cancro da estirpare” e commentato il danno alle auto dei dipendenti dell'ospedale come segnale che “stiamo andando nella direzione giusta. Sapevamo che rompere equilibri del malaffare avrebbe generato reazioni, era solo questione di tempo. Hanno però commesso l’errore di sottovalutare la nostra determinazione”, ha aggiunto.

Bucate le gomme alle auto dei dipendenti dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli che si trovavano nel parcheggio della struttura. A comunicarlo è il commissario straordinario della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, che in una nota esprime solidarietà a coloro che hanno subito il danno.

“Sapevamo che rompere equilibri del malaffare avrebbe generato reazioni, era solo questione di tempo. Chi ha pensato di spaventarci o chi pensa di poter dettare legge ha però commesso l’errore di sottovalutare la nostra determinazione”, afferma Verdoliva nella nota, con riferimento agli episodio di presunto sabotaggio avvenuti negli ultimi mesi nella struttura.

“Atti simili – conclude Verdoliva – mi fanno capire che stiamo andando nella direzione giusta. La struttura commissariale dell’ASL è al fianco delle donne e degli uomini che lavorano in ospedali spesso difficili per assicurare la salute dell’utenza. Episodi simili non fanno che rafforzare la nostra determinazione”.
 
In una intervista pubblicata nei giorni scorsi sul Mattino, Verdoliva aveva lanciato l'allarme sulla presenza della Camorra negli ospedali e affermato: “La paura permette alla camorra di esistere“. Per il commissario, dunque, “la camorra è un cancro da estirpare" e questa battaglia è iniziata "da un bar che chiude, da un parcheggio libero dagli abusivi, da un triage in un pronto soccorso infromatizzato al San GIovanni Vosco che sembrava non dovesse mai partire“.


 


Un impegno confermato ai microfoni di Radiazza, trasmissione di RadioMarte: “Il tallone d’Achille, il cancro della camorra, è la luce. Quindi accendergli i riflettori addosso, parlarne ma soprattutto dimostrare che si può estirpare anche se la lotta è dura e costa anni di battaglia, è quello che deve fare ogni persona che, come me, ha la possibilità come me di ricoprire un ruolo istituzionale. Il problema è che tu non sai contro chi combatti, perché questo è un nemico invisibile. Accendergli i riflettori addosso ci permette di dargli visibilità”, ha detto Verdoliva.

20 Marzo 2019

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