Nas indagano su presunte infezioni al Gaslini

Nas indagano su presunte infezioni al Gaslini

Nas indagano su presunte infezioni al Gaslini
I casi sarebbe 5 e riguardano neonati ricoverati nel Reparto di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. La direzione sanitaria: “L’inchiesta interna non ha rilevato segni clinici e laboratoristici legati a patogeni ambientali che possano aver causato le infezione. Piena collaborazione ai Nas”.

Cinque neonati ricoverati nel Reparto di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova sarebbero stati infettati da batteri, quattro casi sospetti di contaminazione da aspergillo più un caso con complicazioni e conseguente intervento chirurgico. La Procura di Genova ha aperto un’indagine, ma la direzione sanitaria precisa in una nota che “dall’inchiesta interna immediatamente attivata è stato verificato che non erano presenti segni clinici e laboratoristici legati a patogeni ambientali che possano aver causato infezione nei 5 bambini presi in esame. In particolare il batterio aspergillo non è risultato presente né nel periodo di permanenza in ospedale dei cinque bambini (agosto – ottobre 2010) né attualmente. Nel merito si informa che è consuetudine presso il Gaslini che all’interno delle Terapie Intensive neonatali vengano svolti controlli ambientali ripetuti, e venga effettuato un rigido controllo sugli eventuali lavori edili che vi si svolgessero sulla base di linee guida interne tarate su standars internazionali e nazionali avallate da Joint Commission International, che sono parte integrante dei contratti di appalto dei lavori”.


La direzione sanitaria assicura la “piena e totale collaborazione ai Nas nel fornire spontaneamente le cartelle cliniche ed ogni ulteriore documentazione utile a far comprendere i fatti come realmente accaduti”. Ma sottolinea che “i cinque bambini fortemente prematuri – tutti di peso compreso tra i 500 e i 915 grammi – erano ricoverati presso il Centro Neonati a Rischio dell’Istituto (il quale è stato ristrutturato secondo i più alti standards di sicurezza e inaugurato il 30 settembre 2009). Nessun lavoro edile era in corso durante la loro permanenza presso il CNR; lavori di ristrutturazione erano peraltro presenti presso il Nido dell’Istituto e non presso il CNR, che si trova anche in un piano diverso rispetto al Nido”. E riguardo ad alcune indiscrezioni diffuse nei giorni scorsi, precisa che “nessuna garza è stata ‘dimenticata’ nell’intestino della bambina fortemente prematura (peso alla nascita di circa 700 grammi) operata con successo per enterocolite necrotizzante: è stato usato un dispositivo medico ‘a ruolo emostatico’ appositamente predisposto per il riassorbimento spontaneo”.


“Dispiace constatare – conclude la nota – che dopo aver profuso come sempre il massimo impegno possibile per dare una speranza di sopravvivenza a bambini talmente prematuri da essere nati tra le 22 e le 25 settimane e tutti di peso compreso tra i 500 e i 915 grammi, la risonanza mediatica si incentri invece su ipotesi assolutamente infondate anziché sul buon esito delle cure”.

 

21 Gennaio 2011

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