Nel Regno Unito arriva il divieto di fumo per i nati dal 1° gennaio 2009

Nel Regno Unito arriva il divieto di fumo per i nati dal 1° gennaio 2009

Nel Regno Unito arriva il divieto di fumo per i nati dal 1° gennaio 2009
Primo ok alla legge sul tabacco e i vaporizzatori che mira a impedire che i ragazzi nati dal 2009 possano acquistare legalmente tabacco. Sunak ha affermato che affronterà "la più grande causa interamente prevenibile di malattia, disabilità e morte". Ma si registra anche la contrarietà di alcuni membri del partito conservatore al governo, tra cui gli ex primi ministri Liz Truss e Boris Johnson, per i quali lo Stato non dovrebbe interferire nel modo in cui le persone vivono la propria vita.

Il piano del primo ministro britannico Rishi Sunak di vietare l’acquisto di sigarette ai nati dal 2009 ha superato il suo primo voto parlamentare martedì, anche se dozzine dei suoi stessi parlamentari hanno votato contro.

Il piano di Sunak di imporre alcune delle regole antifumo più severe al mondo ha riscontrato la contrarietà di alcuni membri del partito conservatore al governo, tra cui gli ex primi ministri Liz Truss e Boris Johnson, peri quali lo Stato non dovrebbe interferire nel modo in cui le persone vivono la propria vita.

La legge sul tabacco e i vaporizzatori mira a impedire che i ragazzi nati dal 2009 possano acquistare legalmente tabacco, piuttosto che criminalizzare l’abitudine. Sunak ha affermato che affronterà “la più grande causa interamente prevenibile di malattia, disabilità e morte”. Secondo le stime dell’Office for National Statistics, nel Regno Unito nel 2022 circa 6,4 milioni di persone erano fumatori, circa il 13% della popolazione adulta. Un dato molto più basso rispetto ad altri paesi europei come Italia, Germania e Francia, dove tra il 18% e il 23% degli adulti fuma, secondo i dati Ocse.

Attorno al divieto di fumo si registra un deciso sostegno non solo da parte di medici e sanitari, per i quali questa abitudine causa 80.000 morti ogni anno oltre a molte altre malattie, ma anche della popolazione generale. Un sondaggio di YouGov suggerisce che un terzo degli elettori sostiene un approccio graduale al divieto, il 30% sostiene un divieto per tutti allo stesso tempo e solo un quarto sostiene che non dovrebbe esserci alcun divieto di fumo.

“Il fumo è la prima causa prevenibile di disabilità, malattia e morte” nel Regno Unito. “Essendo le ragioni contro questi prodotti dannosi sono così forti, non sorprende che la maggioranza dei britannici – compresi coloro che fumano e coloro che vendono tabacco – sostengano il piano per proteggere la prossima generazione dal fumo. Il nostro piano salverà vite umane, allevierà la pressione sul nostro sistema sanitario nazionale e garantirà un futuro migliore ai nostri figli”. Così il ministro della Sanità Pubblica del Regno Unito, Andrea Leadsom, ha commentato il primo via libera del Parlamento alla legge contro il fumo tra i nati dopo il 1° gennaio 2009.

“La verità – ha evidenziato Victoria Atkins, segretaria di Stato per la salute e l’assistenza sociale – è che non esiste un livello sicuro di consumo di tabacco”. Per Atkins, “sebbene lo svapo possa svolgere un ruolo utile nell’aiutare i fumatori adulti a smettere, i non fumatori e i bambini non dovrebbero mai iniziare ad utilizzare questi prodotti. Gli impatti a lungo termine dello svapo sulla salute sono ancora sconosciuti e la nicotina contenuta al suo interno può creare una forte dipendenza”.

17 Aprile 2024

© Riproduzione riservata

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...

Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma
Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma

Le parole, le narrazioni e le rappresentazioni sociali contribuiscono a costruire il modo in cui la salute mentale e il disagio psichico vengono percepiti. Possono influenzare la richiesta di aiuto,...

Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”
Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”

“Il diritto all’aborto non può esistere soltanto sulla carta. Deve poter essere esercitato realmente, in sicurezza, gratuitamente e senza che il luogo in cui una donna vive determini la possibilità...