Nuova sede Enpam. Il costruttore dovrà pagare una penale di oltre 33 milioni all’Ente per il ritardo nella consegna dello stabile

Nuova sede Enpam. Il costruttore dovrà pagare una penale di oltre 33 milioni all’Ente per il ritardo nella consegna dello stabile

Nuova sede Enpam. Il costruttore dovrà pagare una penale di oltre 33 milioni all’Ente per il ritardo nella consegna dello stabile
A stabilirlo è stato il Tribunale di Roma. Riconosciute le pretese dell’Enpam, che lamentava gravi ritardi nella consegna della sede di Piazza Vittorio Emanuele II a Roma. In particolare il Tribunale ha riconosciuto il diritto dell’ente a ricevere 50mila euro per ogni giorno trascorso dal 31 dicembre 2011, data ultima fissata per la fine dei lavori, e il 30 ottobre 2013, quando le chiavi dell’edificio sono state effettivamente consegnate.

La New Esquilino spa, società riconducibile al gruppo Pulcini che ha costruito l’attuale sede dell’Enpam, è stata condannata a risarcire l’ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri con 33,4 milioni di euro, oltre interessi, rivalutazione e spese legali. A stabilirlo è stato il Tribunale di Roma, con la sentenza 19107 della decima sezione civile, pubblicata oggi.
 
Ne dà notizia una nota dell'Ente di previdenza dei medici che sottolinea come "Il giudice Paola Grimaldi ha riconosciuto le pretese dell’Enpam, che lamentava gravi ritardi nella consegna della sede di Piazza Vittorio Emanuele II a Roma. In particolare il Tribunale ha riconosciuto il diritto dell’ente a ricevere 50mila euro per ogni giorno trascorso dal 31 dicembre 2011, data ultima fissata per la fine dei lavori, e il 30 ottobre 2013, quando le chiavi dell’edificio sono state effettivamente consegnate".
 
“Siamo molto soddisfatti della sentenza, che riconosce la bontà del nostro operato – commenta il presidente della Fondazione Enpam Alberto Oliveti –. Al momento di assumere la rappresentanza legale dell’ente avevo subito individuato come prioritari la consegna della sede e il perseguimento dei nostri interessi economici. La Giustizia ci ha dato ragione.”
 
Il Tribunale – informa anche la nota – "ha invece respinto integralmente le pretese della New Esquilino, che aveva chiesto all’ente previdenziale quasi 39 milioni di euro per presunti lavori aggiuntivi o varianti al progetto".

09 Ottobre 2018

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