Oncologia. Tdm-Cittadinanzattiva avvia monitoraggio civico

Oncologia. Tdm-Cittadinanzattiva avvia monitoraggio civico

Oncologia. Tdm-Cittadinanzattiva avvia monitoraggio civico
 "L'area oncologica è tra quelle nelle quali raccogliamo il maggior numero di segnalazioni, soprattutto per sospetto errore di diagnosi o terapia”. I risultati del monitoraggio saranno presentati nella primavera del 2012.

Il "peso" della patologia oncologica nel nostro Paese “è importante”. Ma l’area oncologica risulta ancora essere tra quelle nelle quali il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva raccoglie il maggior numero di segnalazioni. Anzi, il trend è addirittura in crescita. Dal Rapporto Pit Salute 2011 emerge ad esempio che è in oncologia che si registra il numero di più alto di segnalazioni su presunti errori diagnostici con un 29,3% contro il 27,6% nel 2009. Per quanto riguarda gli errori terapeutici, l’ortopedia continua ad essere la specialistica con il maggior numero di segnalazioni (17,6%), ma l’oncologia è al terzo posto con il 10,7%, anche in questo caso in crescita rispetto al 2009, quando la quota di segnalazioni era del 6,7%. L’area oncologica è anche quella che risente maggiormente delle attese per ottenere un esame diagnostico, criticità segnalata dal 18,2% dei cittadini che hanno contattato il Tdm. Ma i problemi dei pazienti oncologici riguardano anche l’accesso ai farmaci, all’informazione e alla documentazione, i benefici socio-economici, dimissione e presa in carico.

Per questo il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva ha deciso di avviare un monitoraggio civico sull'assistenza e la presa in carico delle persone affette da patologia oncologica, con un focus particolare sul cancro del colon retto, con particolare attenzione al diritto ad un trattamento personalizzato, alle opportunità terapeutiche ed al consenso informato.

Ricordando come il “Documento tecnico di indirizzo del Ministero della Salute per ridurre il carico di malattia da Cancro per gli  anni 2011-2013" definisca, tra le altre cose, priorità ed obiettivi dell'assistenza, il Tdm sottolinea come “la presa in carico globale del malato, l'approccio multidisciplinare e multidimensionale, il riconoscimento precoce dei bisogni fisici, funzionali, sociali e riabilitativi, la garanzia del miglior trattamento antitumorale, la prevenzione ed il controllo dei sintomi legati alla malattia o alle terapie, siano tutti elementi essenziali dell'assistenza, che non può prescindere dall'umanizzazione delle cure”.

“Umanizzare le cure e prendere in carico la persona – aggiunge la nota del Tdm – significa anche assicurare l'accessibilità alle migliori e più appropriate opportunità terapeutiche, utilizzando gli strumenti che la medicina mette a disposizione (in termini di diagnosi, terapia e cura)”.
I risultati dell'indagine saranno presentati in occasione di un evento pubblico nella primavera del 2012.
 

07 Dicembre 2011

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