Pma. Gallo (Coscioni): “Se confermate, impugneremo le linee guida davanti al Tar Lazio”

Pma. Gallo (Coscioni): “Se confermate, impugneremo le linee guida davanti al Tar Lazio”

Pma. Gallo (Coscioni): “Se confermate, impugneremo le linee guida davanti al Tar Lazio”
Secondo quanto riferito dall’Ansa il Css avrebbe espresso parere favorevole sulle nuove linee guida della legge 40. L’Associazione Coscioni denuncia la violazione della procedura di emanazione e annuncia ricorso al Tar qualora venissero confermate le indiscrezioni

Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha convocato mercoledì scorso, 21 febbraio, l’assemblea plenaria del Consiglio superiore di sanità per esprimere il parere sulle linee guida della legge 40 elaborate dal precedente Governo. Ieri, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ansa, il Consiglio superiore di sanità ha espresso parere favorevole su quelle linee guida della legge 40 in materia di procreazione medicalmente assistita.
 
In sostanza le nuove linee guida – secondo quanto riferisce l’Ansa – vieterebbero la possibilità di effettuare test pre-impianto sull’embrione a scopo eugenetico. Il Css, secondo quanto confermano fonti del ministero della salute “ha trasmesso il parere con alcuni suggerimenti che il ministro Renato Balduzzi sta valutando”. Il Css nell’esprimere parere favorevole ha suggerito alcune modifiche al testo presentato a novembre dall’allora sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella.
Nelle linee guida verrebbe a cadere il limite precedentemente stabilito della produzione di soli tre embrioni da impiantare. Inoltre, si prevederebbe che gli embrioni prodotti non possano essere trasferiti ma debbano restare nella struttura iniziale, dal momento che non sarebbero disponibili risorse finanziarie mirate alla creazione di un’unica struttura di raccolta. Nelle nuove linee guida sarebbe poi esplicitato il divieto di diagnosi preimpianto sull’embrione a scopo eugenetico. Un punto questo che dà però luogo a diverse interpretazioni.
Le linee guida verranno ora vagliate dal ministro della Salute considerando i suggerimenti degli esperti del Css per l'approvazione; successivamente se il ministro apporrà la firma al provvedimento, le linee guida dovranno essere pubblicate in gazzetta ufficiale.
 
Su questa indiscrezione relativamente al parere espresso dal Css sulle nuove linee guida abbiamo chiesto a Filomena Gallo, avvocato e segretario dell’Associazione Luca Coscioni, molto sensibile e critica verso la legge 40, un commento.
 
Avvocato Gallo qual è la sua opinione sul parere espresso dal Consiglio superiore di sanità sulle nuove linee guida?
Premesso che le mie informazioni sono quelle che vengono dall’indiscrezione dell’Ansa, e che ringrazio per questo, se le nuove linee guida verranno firmate dal ministro Balduzzi e pubblicate in Gazzetta Ufficiale, il giorno dopo la pubblicazione noi presenteremo ricorso davanti al Tribunale amministrativo del Lazio per impugnare l’atto amministrativo.
 
Cosa non va in quelle linee guida?
Sono tanti i punti che non ci convincono. Intanto non potranno accedere alla fecondazione assistita le coppie fertili portatrici di malattie come ad esempio la talassemia e la fibrosi cistica e questo nonostante i tribunali italiani affermino il contrario. Le linee guida stravolgono le decisioni dei giudici che fino a oggi hanno obbligato i medici a impiantare solo l’embrione sano.
In più sarà violata la privacy dei pazienti, perché viene applicato un sistema di identificazione nominativo nei confronti di chi accede alla fecondazione assistita. Una sorta di schedatura, e io mi chiedo perchè, dov’è la pericolosità? Sono solo famiglie che cercano di avere un figlio.
 
Lei recentemente si è espressa in maniera negativa anche sulla procedura utilizzata dal Ministro per l’emanazione delle linee guida. Può spiegarmi meglio?
Se il ministro della Salute voleva emanare nuove linee guida doveva rispettare la procedura prevista dall’articolo 7 della legge 40 che prevede di chiedere prima un parere al Consiglio superiore di sanità sull’opportunità di emanare nuove linee guida e successivamente lavorare insieme all’Istituto superiore di sanità e agli esperti per scriverle daccapo, su un foglio bianco. Balduzzi ha invece fatto andare avanti un testo elaborato in tutta segretezza dagli esperti dell’ex sottosegretario Eugenia Roccella che oggi non ricopre più alcun incarico.
 
L’Associazione Luca Coscioni ha anche criticato la composizione della Commissione del Css che ha espresso parere positivo sulle nuove linee guida.
La commissione delle linee guida al Css era composta per lo più da esperti di Scienza e Vita, che va pure bene a patto però che si mettano anche gli esperti “laici” dando la possibilità, in questo modo, di avere due pareri diversi. Non sono stati compresi neanche gli esponenti delle società scientifiche della fecondazione assistita.
 
L’ha delusa il comportamento del Ministro? 
Conosciamo quali sono state le posizioni di Balduzzi durante il referendum sulla legge 40 e oggi possiamo dire che le ha confermate. Dobbiamo aspettarci che firmerà senza modifiche il testo delle linee guida, in risposta alle richieste dei politici di area cattolica che erano al Governo? Il ruolo di un tecnico, e lo dico essendo stata anch’io un tecnico istituzionale, è quello di essere super partese di accantonare le proprie posizioni personali non essendo stato eletto dai cittadini ma messo lì in un momento di emergenza. 
 
S.S.

Stefano Simoni

24 Febbraio 2012

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