Privacy. Garante: “Manca il rispetto per la dignità dei pazienti”

Privacy. Garante: “Manca il rispetto per la dignità dei pazienti”

Privacy. Garante: “Manca il rispetto per la dignità dei pazienti”
“E certo non per colpa degli operatori sanitari”. A sostenerlo è il presidente dell’Autorità Garante per la Privacy, Francesco Pizzetti, tracciando il bilancio di fine mandato. I dati sanitari, secondo Pizzetti, sono invece “protetti sufficientemente, specialmente quelli trattati con strumenti elettronici”.

Un bilancio a luci ed ombre quello tracciato dal presidente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti, sui sette anni di attività condotte insieme a Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan e Giuseppe Fortunato. Un bilancio fatto in occasione della fine del mandato del collegio guidato da Pizzetti e celebrato con un volume che raccoglie la documentazione sugli interventi che hanno caratterizzato l'attività di questo Collegio.
Molti gli ambiti che in questi anni hanno visto l’Autorità intervenire a tutela della privacy degli italiani: “Spesso abbiamo svolto anche un ruolo di supplenza rispetto allo stesso regolatore italiano, come è accaduto, ad esempio, nell’uso della telematica in ambito sanitario”, ha affermato Pizzetti nel suo discorso tenuto alla presentazione del volume, lo scorso 13 marzo.

E proprio la sanità, insieme alla lotta all’evasione, è stata l’ambito in cui “sono costantemente aumentate le richieste di cooperazione e di collaborazione da parte degli operatori pubblici”, mentre “sugli operatori privati è rimasta invece alta la diffidenza nei nostri confronti”.

Nell’ultimo anno, in particolare, Pizzetti sottolinea “una intensa attività nell’ambito della sanità e della tutela della salute, che si è concretizzata nei provvedimenti e nelle linee guida relativi alle prenotazioni e alle analisi ottenute attraverso le farmacie; prescrizioni relative all’acquisto di autovetture da parte di disabili; linee guida per la customer satisfaction in ambito sanitario; linee guida per i blog finalizzati allo scambio di informazioni relative alla salute”. Inoltre, “abbiamo collaborato col Ministero dell’Economia sulle linee di indirizzo in materia di misure regionali di compartecipazione alla spesa sanitaria e con quello della Salute su specifici tipi di censimento relativi a protesi di particolare pericolosità”.

Il quadro generale della sanità italiana, comunque, secondo Pizzetti, evidenzia che “i dati sanitari, specialmente quelli trattati con strumenti elettronici, sono oggi in generale protetti sufficientemente. Quello che invece manca, e certo non per colpa degli operatori sanitari, sono i trattamenti di cura svolti con il necessario rispetto della dignità dei pazienti. Già il primo anno del nostro mandato – ricorda il presidente dell’Autorità – abbiamo adottato un provvedimento in questo ambito che mirava a garantire livelli di rispetto della dignità dei malati adeguati alla nostra tradizione civile e a quelli dei Paesi più avanzati. Episodi, anche recentissimi, hanno reso evidente quanto ancora siamo in ritardo”.

Un richiamo, infine, alla stampa: “Nessuno, in una società democratica, potrà mai chiedere e ottenere di porre limiti al diritto dei giornalisti di sapere, conoscere e informare. Ma il loro stesso Codice deontologico contiene regole chiare sulla necessità di rispettare i principi di essenzialità delle informazioni, di tutelare i minori, di rispettare la dignità delle persone, specialmente nell’ambito sanitario e sessuale”.
 

19 Marzo 2012

© Riproduzione riservata

Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”
Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri manifesta cordoglio per la morte di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce...

Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”
Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”

Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre...

Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi
Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi

La scoperta di venti fiale di un farmaco, dichiarate “cosmetici” per eludere i controlli doganali, hanno portato al sequestro di uno studio abusivo per trattamenti estetici nella provincia di Verona...

Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno
Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno

In Italia circa 15mila persone vivono con l’Hiv senza saperlo, sei nuove diagnosi su dieci arrivano quando il sistema immunitario è già compromesso e il costo complessivo dell’infezione per il...