Progetto Vales: musica, yoga e menù a scelta per ospedali sempre più umanizzati

Progetto Vales: musica, yoga e menù a scelta per ospedali sempre più umanizzati

Progetto Vales: musica, yoga e menù a scelta per ospedali sempre più umanizzati
Il progetto è stato lanciato per la prima volta nel nostro Paese in due reparti pilota degli Istituti Regina Elena e San Gallicano di Roma (Ifo). Inaugurato negli Istituti anche lo sportello Info della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) presso il quale il personale specializzato e qualificato sarà a disposizione degli utenti per fornire informazioni.

Pasti serviti ad orari più vicini alle normali quotidiane abitudini e con menù a scelta, sala prenotazioni trasformata in cinema, quotidiani disponibili al letto del paziente, corso di yoga e laboratorio di pittura. Queste alcune delle iniziative del Progetto Vales – Il valore della persona lanciato per la prima volta in Italia dal’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e l’Istituto Dermatologico San Gallicano e illustrato oggi a Roma alla presenza del ministro della Salute Ferruccio Fazio e del presidente della Regione Lazio Renata Polverini.
Si tratta di un percorso di accreditamento basato su una serie di iniziative rivolte a migliorare gli standard di qualità ed assistenza in un’ottica che privilegi la centralità della persona nella definizione di percorsi, relazioni e ambiente interno delle strutture.
Il progetto persegue obiettivi di miglioramento in quattro aree, ed in particolare:
•    miglioramento della formazione professionale;
•    miglioramento delle prestazioni (performance);
•    miglioramento dell’attenzione rivolta al paziente;
•    miglioramento della qualità percepita.

Tutto questo alla luce di alcune criticità emerse da un audit condotto nei mesi scorsi tra i pazienti delle due strutture. Oggi, in pratica, gli ospedali corrono il rischio di concentrarsi troppo sulla cura della malattia (peraltro le terapie e le diagnosi sono sempre più affidate a macchinari sofisticati) e pensare di meno alla persona. Anzi, più elevato è il livello di eccellenza e di professionalità specialistica e più si corre il rischio di trascurare la componente umana e tralasciare così il disagio che prova la persona inserita nel contesto ospedaliero, disagio che può influenzare negativamente anche l’esito delle cure.

L’impegno per l’umanizzazione degli Istituti ha inoltre visto un ulteriore tassello nello sportello della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) inaugurato oggi: una postazione di oltre 10 metri quadrati, collocata nell’atrio principale degli Istituti, dove un’équipe di personale altamente specializzato e qualificato sarà a disposizione del pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 17.00.

“Il progetto Vales si inserisce in un percorso complessivo di umanizzazione già consolidato ed avviato da tempo dai nostri Istituti”, ha affermato Francesco Bevere, direttore generale degli Istituti Regina Elena e San Gallicano. “A partire dal 2009 abbiamo avviato un processo virtuoso di evoluzione parallela tra l’impegno sempre più assiduo nelle strategie di ricerca e cura delle patologie oncologiche e dermatologiche e l’umanizzazione delle cure, ponendo la massima attenzione alla persona, alle sue esigenze e del suo contesto familiare. Nell’ambito di questo progetto lavoriamo su due fronti: migliorando la qualità e la sicurezza delle prestazioni, attraverso la formazione continua del personale, con il risultato di offrire al paziente la garanzia di un’altissima qualità tecnico-specialistica e, nel contempo, facendoci carico del disagio della “Persona”, che non viene mai lasciata sola, a maggior ragione nei momenti delicati che precedono un intervento chirurgico”.

Alla presentazione del Progetto Vales ha partecipato anche il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ha condiviso l’importanza di “dare attenzione ai bisogni complessi della persona che ad un certo punto del proprio cammino incontra la difficile realtà della malattia. È una delle sfide più complesse che il nostro sistema sanitario si trova ad affrontare quotidianamente – ha aggiunto il ministro – e per questo il sistema della cura, oltre ad attivare i pur necessari mezzi della medicina tecnologica, deve allargare il proprio orizzonte a tutto ciò che aiuta la persona a trovare sostegno e orientamento ai molti bisogni che essa esprime. L'autentico cambiamento organizzativo può iniziare solo dalla capacità di ascoltare la persona malata”.

Dello stesso parere la presidente del Lazio, Renata Polverini: “L'umanizzazione dell'assistenza nel Lazio è una delle nostre linee guida e così come, proprio guardando alla centralità dei pazienti, siamo impegnati in un processo di riorganizzazione, per ridurre sprechi e inefficienza”.

“La Lilt – ha poi affermato il presidente della Lilt, Francesco Schittulli – ha sempre lavorato prendendosi cura della persona nella sua complessità e interezza ed è, in questo, in perfetta sintonia con lo slogan ‘la Persona prima di tutto’ che sintetizza l’impegno di tutte le iniziative degli Istituti Regina Elena e San Gallicano per l’umanizzazione dei servizi socio-sanitari”. E con la creazione del nuovo sportello “la Lilt intende offrire accoglienza e ascolto a tutti coloro che ogni giorno si rivolgono all’Istituto Regina Elena – pazienti e loro familiari – in stretta collaborazione con l’Istituto che la ospita”.

 

07 Luglio 2010

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