Quando la farmaceutica sposa l’arte. Menarini presenta la monografia del Beato Angelico

Quando la farmaceutica sposa l’arte. Menarini presenta la monografia del Beato Angelico

Quando la farmaceutica sposa l’arte. Menarini presenta la monografia del Beato Angelico
Il gruppo farmaceutico fiorentino cura la tradizionale collana di volumi d’arte da più di sessant’anni. La monografia curata da Renzo Villa, dedicata a Giovanni da Fiesole detto Beato Angelico, frate domenicano e pittore rinascimentale, è stata presentata nel corso di un evento organizzato nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze

È dedicato al Beato Angelico, l’ultimo volume dei libri d’arte targato Menarini. Un’iniziativa che conferma la vocazione artistica dell’azienda che, da più di 60 anni, pubblica ogni anno una monografia inedita di grandi maestri della pittura e della scultura come Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Caravaggio, Tiziano e Giotto.
 
Frate domenicano e pittore rinascimentale, convinto che ogni sua pennellata fosse d’ispirazione divina e che i suoi dipinti contribuissero a salvare le anime dei fedeli, Giovanni da Fiesole detto Beato Angelico, realizzò gran parte delle sue opere caratterizzate dai colori splendenti e dai tratti delicati, a Firenze, nel convento di San Marco.
 
E proprio a pochi passi dal luogo in cui il frate artista ha vissuto, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze, l’Azienda farmaceutica fiorentina ha presentato la monografia dedicata a Giovanni da Fiesole detto Beato Angelico.
 
“Siamo ormai in azienda internazionale presente in più di 136 paesi – hanno detto Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, membri del Board e azionisti di Menarini – e guardiamo al mondo della grande innovazione investendo in oncologia, in nuove tecnologie, ma le nostre radici sono in una delle città più belle del mondo. Con il volume su Beato Angelico, Menarini rinnova quindi una storica tradizione artistica che trova conferma anche nel progetto multimediale Menarini Pills of Art, che ha l’obiettivo di avvicinare i giovani all’arte”.
 
Sul sito Menarini vengono infatti pubblicate, in ben sette lingue, delle brevi video pillole in cui gli esperti d’arte mostrano e raccontano le curiosità delle grandi opere presenti nelle monografie.
 
Ma la presentazione del volume è stata anche la giornata di esordio di Elcin Barker Ergun nuovo Ceo di Menarini. “C’è chi dirà ‘finalmente una donna’ – ha puntualizzato Lucia Aleotti – lei è il nostro prima amministratore delegato non perché è una donna, ma perché è stata di gran lunga la persona migliore che abbiamo incontrato in un anno e mezzo di colloqui. Lei e il nostro presidente, Eric Cornut, rappresentano perfettamente cosa vogliamo che sia oggi l’immagine di Menarini: la nostra solidità delle radici, ma anche proiezione ad un mondo sempre più internazionale, rivolto alla ricerca, per essere sempre più vicini ai pazienti”.
 
A puntare i riflettori sul Beato Angelico uno dei pittori più importanti e poetici del Quattrocento è stato Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi. “Il soprannome con cui è conosciuto descrive perfettamente la dolcezza ultraterrena che connota il suo stile – ha spiegato –  è un bene che la sua opera e la sua figura siano diffusi al grande pubblico in questo volume appositamente realizzato da Menarini. È una pubblicazione che esce praticamente a pochi giorni di distanza dalla chiusura della spettacolare mostra sul pittore tenutasi al museo del Prado, densa di novità. Proprio a Firenze sorge il museo di San Marco, uno spazio che è stato la casa del Beato Angelico e che accoglie la maggior parte dei suoi capolavori. Personalmente, ed ora posso dirlo con la massima schiettezza, visto che l’unificazione di San Marco con gli Uffizi è stata da pochi giorni rescissa, lo ritengo uno dei musei più belli del mondo; colgo volentieri l’occasione di questa bellissima pubblicazione per invitare tutti ad andare ad ammirarne i tesori”.

23 Settembre 2019

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