Rete Sostenibilità e Salute: “È ora che i servizi sanitari pensino all’ecologia”

Rete Sostenibilità e Salute: “È ora che i servizi sanitari pensino all’ecologia”

Rete Sostenibilità e Salute: “È ora che i servizi sanitari pensino all’ecologia”
La rete associativa evidenzia come “i servizi sanitari devono prendersi cura di disturbi e malattie che sono in parte causati da essi stessi, in aggiunta ad altri e più noti danni da iatrogenesi”. E per invertire la rotta propone: “Quello che ci vuole è soprattutto volontà politica e la costruzione di una rete che permetta di scambiare esperienze e apprendere da quelli che possono mostrare risultati positivi”. IL DOCUMENTO

“I servizi sanitari, a cominciare dagli ospedali, contribuiscono in maniera significativa all’impronta ecologica e quindi ai cambiamenti climatici che, oltre a causare danni all’ambiente, ne causano alla salute delle popolazioni. Come un cane che si morde la coda, i servizi sanitari devono prendersi cura di disturbi e malattie che sono in parte causati da essi stessi, in aggiunta ad altri e più noti danni da iatrogenesi”. È quanto rileva la Rete Sostenibilità e Salute che ha elaborato un documento ad hoc sulla questione.
 
“L’impronta ecologica dei servizi sanitari – si legge in una nota – è dovuta alle loro attività, ai prodotti e alle tecnologie che usano, all’energia e alle risorse materiali che consumano, ai rifiuti che generano, agli edifici che costruiscono e occupano. Questa impronta ecologica si può misurare e la si può suddividere per settore e attività da cui proviene. Dopo averla misurata, è possibile prendere misure per ridurla, agendo prioritariamente sui settori e le attività che ne sono responsabili, con priorità per quelli e quelle a maggiore impatto”.
 
La Rete Sostenibilità e Salute (RSS) ha analizzato e riassunto ciò che si sa sull’argomento, mostrando come, per esempio, “il servizio sanitario inglese abbia emesso, nel 2015, 22.8 milioni di tonnellate equivalenti di anidride carbonica (MtCO2eq), con un aumento annuale costante dal 1992, anno in cui sono iniziate le misurazioni. Negli USA, sono stati emessi nel 2013 655 milioni di MtCO2eq; si stima che ciò corrisponda, in termini di salute, a una perdita di 470.000 anni di vita aggiustati per disabilità. Revisioni della letteratura sull’argomento mostrano che i servizi sanitari sono responsabili di circa il 3% dell’impronta ecologica totale in Gran Bretagna e di circa l’8% negli Stati Uniti. Non ci sono dati per l’Italia, ma è probabile che si navighi sulle stesse cifre”.
 
“Per fortuna”, afferma il curatore del documento Adriano Cattaneo, “c’è modo di ridurre questa impronta ecologica, e molti ospedali e servizi nel mondo si stanno già impegnando a mettere in atto misure, elencate nel documento della RSS, che permettano di raggiungere l’obiettivo. Quello che ci vuole è soprattutto volontà politica e la costruzione di una rete che permetta di scambiare esperienze e apprendere da quelli che possono mostrare risultati positivi”.
 
La RSS spera che anche in “Italia si dia inizio a percorsi che permettano di porsi seriamente il problema di come ridurre l’impronta ecologica di ospedali e servizi sanitari. A tal fine, invita ospedali e servizi sanitari interessati all’argomento, e che abbiano realizzato o intendano realizzare progetti miranti a ridurre la loro impronta ecologica, a mettersi in contatto con la rete ([email protected]) al fine di diffondere metodi e risultati e di stimolare altre realtà ad intraprendere lo stesso cammino”.

18 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

Epidemie. L’Oms testa un gioco strategico per accelerare rilevazione e risposta
Epidemie. L’Oms testa un gioco strategico per accelerare rilevazione e risposta

Individuare un sospetto focolaio entro sette giorni, notificare le autorità sanitarie pubbliche entro un giorno e attivare una risposta efficace entro altri sette. Questo l’obiettivo del modello “7-1-7” che l’Organizzazione...

La serie “The Pitt” mostra il vero volto del lavoro in Pronto Soccorso, che resiste in una sanità al collasso
La serie “The Pitt” mostra il vero volto del lavoro in Pronto Soccorso, che resiste in una sanità al collasso

Quasi cinque anni dopo l’inizio della pandemia da Covid-19 e il conseguente bisogno di evasione che ha portato una grande parte di pubblico ad evitare di scegliere intrattenimento a tema...

Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026
Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026

La rarità di una patologia non può tradursi in invisibilità. Per chi convive con una malattia rara, il primo ostacolo non è solo la terapia, ma il percorso: ottenere una...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...