Salute Mentale. A Roma un convegno con Lorenzin, Zingaretti e Raggi

Salute Mentale. A Roma un convegno con Lorenzin, Zingaretti e Raggi

Salute Mentale. A Roma un convegno con Lorenzin, Zingaretti e Raggi
Il convegno si propone di mettere a fuoco l’efficacia, i limiti e le prospettive dell’approccio biomedico in salute mentale e al tempo stesso di evidenziare il ruolo determinante dei fattori personali e sociali connessi al paradigma della cosiddetta recovery.  Gli studi epidemiologici dimostrano che la prognosi delle malattie mentali gravi non è migliorata come si sperava

Venerdì 27 e sabato 28 gennaio, presso l'Università Gregoriana (Piazza della Pilotta) di Roma si terrà il convegno "Riprendersi" promosso e organizzato dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro in collaborazione con la Fondation d’Hancourt a cui parteciperanno, fra gli altri, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Virginia Raggi.  

Il convegno si propone di mettere a fuoco l’efficacia, i limiti e le prospettive dell’approccio biomedico in salute mentale e al tempo stesso di evidenziare il ruolo determinante dei fattori personali e sociali connessi al paradigma della cosiddetta recovery. Dagli anni ’60 del secolo scorso ad oggi sono intervenuti importanti cambiamenti nel settore della salute mentale: dal superamento del manicomio alla riorganizzazione dipartimentale dei servizi di salute mentale, dalla disponibilità di farmaci specifici ai nuovi interventi in campo terapeutico e della riabilitazione sociale. Tuttavia gli studi epidemiologici dimostrano che la prognosi delle malattie mentali gravi, che rappresentano oggi una delle maggiori cause di disabilità a livello mondiale, non è migliorata come si sperava.

Il convegno costituirà uno spazio di riflessione sui temi più attuali della salute mentale, in relazione alle nuove politiche nazionali e alla luce dei più moderni paradigmi che la guidano, tra i quali, i diritti dei cittadini con disturbi psichici, il coinvolgimento consapevole e partecipato di utenti e familiari come "co-struttori" di servizi, l’uso efficace e più sicuro degli psicofarmaci, gli aspetti di valutazione degli interventi in psichiatria.


 


 


Lorenzo Proia

20 Gennaio 2017

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