In Italia diminuisce la partecipazione ai programmi organizzati di screening mammografico e le associazioni rilanciano l’importanza di rafforzare la prevenzione oncologica. Secondo i dati Eurostat pubblicati il 2 ottobre 2026, nel nostro Paese il tasso di adesione nella fascia di età compresa tra i 50 e i 69 anni è passato dal 60,7% del 2019 al 53,8% del 2024, registrando una flessione di 6,9 punti percentuali. Un andamento che colloca l’Italia tra gli undici Paesi dell’Unione europea nei quali si è verificata una riduzione rispetto al periodo precedente.
È in questo scenario che ANDOS Nazionale, l’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, ha presentato oggi una campagna nazionale per promuovere l’adesione allo screening mammografico organizzato, scegliendo come testimonial l’attrice Lucia Mascino. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con ANEC-AGIS Lazio, punta a raggiungere le donne anche al di fuori dei tradizionali contesti sanitari, portando il messaggio della prevenzione nelle sale cinematografiche.
Screening organizzati, la sfida della partecipazione
La campagna arriva in un momento nel quale il rafforzamento dell’adesione ai programmi pubblici rappresenta una delle questioni centrali per la prevenzione del tumore al seno. Il dato Eurostat segnala infatti una riduzione della partecipazione che richiama l’attenzione non soltanto sull’offerta dei servizi, ma anche sulla capacità del sistema di coinvolgere le donne e favorire il ricorso ai percorsi di diagnosi precoce.
“Promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce è parte integrante del nostro impegno al fianco delle donne, per consentire, a quelle diagnosticate, un percorso terapeutico meno invasivo, un aumento della possibilità di guarigione e per ridurre la percentuale di donne metastatiche alla diagnosi”, dichiara Flori Degrassi, presidente di ANDOS Nazionale.
L’associazione, che quest’anno celebra cinquant’anni di attività e può contare su 52 Comitati locali, ha quindi deciso di dedicare il suo primo spot istituzionale nazionale alla promozione dello screening mammografico pubblico, sottolineando come la partecipazione sia ancora insufficiente e disomogenea sul territorio. Degrassi richiama anche l’importanza di accompagnare le donne nella conoscenza delle opportunità offerte dal Servizio sanitario nazionale, in una fase nella quale la fascia di età interessata dai programmi di screening si sta gradualmente ampliando dai 45 ai 74 anni nelle diverse Regioni.
Il messaggio della prevenzione arriva al cinema
A partire da venerdì 23 ottobre, lo spot con Lucia Mascino sarà proiettato in 76 sale cinematografiche del Lazio, per un totale di 336 schermi, grazie alla collaborazione con ANEC-AGIS Lazio.
“Sono onorata di partecipare alla campagna nazionale dell’ANDOS a sostegno dell’adesione allo screening mammografico pubblico perché credo, come donna e come cittadina, che la prevenzione sia un gesto importante di cura”, afferma l’attrice. “Dobbiamo smettere di pensare che se è gratuito non vale: lo screening mammografico organizzato è il più sicuro e di qualità: prevenire vuol dire giocare d’anticipo”.
La scelta del cinema risponde alla volontà di ampliare i canali attraverso i quali raggiungere la popolazione, affiancando alla comunicazione sanitaria tradizionale iniziative di sensibilizzazione nei luoghi della vita quotidiana.
“La sala cinematografica è oggi più che mai luogo di incontro e connessione con tematiche importanti. È dove avviene la trasmissione della coscienza sociale”, osserva Leandro Pesci, presidente di ANEC Lazio, sottolineando il contributo degli esercenti alla diffusione della cultura della prevenzione.
L’obiettivo dell’iniziativa è favorire una maggiore conoscenza e partecipazione ai programmi organizzati, valorizzando il ruolo della comunicazione e delle associazioni nel sostenere l’efficacia degli interventi di sanità pubblica. Una sfida che, alla luce dei dati sull’adesione, resta aperta per l’intero sistema sanitario.